CARA ENFANTA DI ELISA ZADI APPRODA PER BAUtredici ALLA GALLERIA PAOLA RAFFO DI PIETRASANTA

Prosegue il viaggio dell’installazione dedicata a Velàzquez e curata da Marco Palamidessi

Sabato 6 agosto 2016, dalle ore 18, presso la galleria Paola Raffo Arte Contemporanea di Pietrasanta, avrà luogo la presentazione del numero Tredici della rivista d’autore BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, prodotta a Viareggio dall’Associazione BAU, con introduzione di Maurizio Marco Tozzi. Verrà inoltre inaugurata l’esposizione Dress Codex – urgenze contemporanee in veste di rivista visitabile fino al 21 agosto.

In questo contesto verrà proposta, a partire dalle ore 21.30, l’opera di Elisa Zadi “Cara Enfanta”, installazione pittorico-interattiva curata da Marco Palamidessi che ha debuttato lo scorso febbraio al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, in una serata dedicata alla memoria del suo presidente Valdemaro Beccaglia.
“Cara Enfanta” si presenta come un percorso performativo in cui ogni spettatore è chiamato a partecipare interagendo direttamente con l’opera. Quest’ultima, dedicata al capolavoro “Las Meninas” di Diego Velázquez, mostra la figura centrale dell’Enfanta Margherita ricostruita tridimensionalmente attraverso il suo abito, che viene posto fisicamente di fronte al suo doppio mediante uno specchio immaginario, una porta simbolica e idealmente spazio temporale che il pubblico è invitato ad attraversare in un percorso coinvolgente e suggestivo. L’Enfanta si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell’elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto del Prado e cucito in quella stessa tela che Elisa Zadi usa sapientemente come supporto grezzo in numerose opere. Qui vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l’Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte ad olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, come particolari corporei che emergono da una dimensione altra, senza spazio nè tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio. Nell’installazione, tale opera si raffronta con il suo omologo, un vestito delle stesse fattezze che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l’originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simula uno specchio: in successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno il passaggio dentro “lo specchio” invisibile, attraversando uno “stargate” che li condurrà al confronto inevitabile con queste figure. Ogni partecipante toglierà, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L’opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza.

Maggiori informazioni sull’opera: http://www.zadielisa.it/category/cara-enfanta/

http://zadielisa.blogspot.it/2016/02/elisa-zadi-presenta-lopera-cara-enfanta.html

http://zadielisa.blogspot.it/2016/07/cara-enfanta-bau-tredici-pietrasanta.html

Paola Raffo Arte Contemporanea
www.paolaraffo.itpaolaraffo@tiscali.it
ph. +39 0584 283338

BAU / associazione culturale
www.bauprogetto.netinfo@bauprogetto.net

BAU Tredici - Dress Codex - low resSabato 18 giugno alla GAMC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio avrà luogo l’opening del progetto BAU tredici – Dress Codex – urgenze contemporanee in veste di rivista. Continua il percorso della nota artista Elisa Zadi nel cuore delle più importanti istituzioni museali contemporanee italiane che prevede per questo evento la presentazione di due opere inedite realizzate per il progetto Bau tredici. L’artista presenterà un’opera che sarà esposta nel percorso museale della galleria Caleidoscopic Dress, visibile fino al 17 luglio e un’opera che sarà presentata durante la serata inaugurale Caleidoscopic Dress Light #1. Introdotto dall’Assessore alla Creatività Rossella Martina e dal Direttore Scientifico della GAMC, Alessandra Belluomini Pucci, l’evento comprenderà uno speciale “defilé artistico” in cui svariati autori di BAU Tredici sfileranno indossando i loro capi creativi, oltre alle performance degli ospiti speciali: il poeta sperimentale Sarenco, la compositrice elettronica Amelie Duchow, la cantautrice Verdiana Raw ed il quartetto post punk-shoegaze“Klam”, che improvviserà dal vivo un commento sonoro al defilé degli abiti creativi degli autori di BAU Tredici, proponendo altresì alcuni brani musicali al termine dell’evento. La singolare pubblicazione “in scatola”, prodotta dall’associazione no profit BAU di Viareggio, è incentrata quest’anno sul tema dell’abito d’artista e raccoglie, in edizione di 150 copie, opere originali nel grande formato A2 (42×60 cm) di oltre sessanta autori internazionali attivi nelle più diverse discipline, dalla poesia visiva al design alla videoarte. Prendendo le mosse dal vasto immaginario dell’abito d’autore, con la sua ricca tradizione che spazia dagli stravaganti capi Dada e Futuristi agli estrosi costumi di scena di musicisti come David Bowie, Bjork e Lady Gaga fino alle creazioni di stilisti fuoriclasse come Gianfranco Ferrè e Alexander McQueen, la rassegna “Dress Codex – urgenze contemporanee in veste di rivista” presenta le opere prodotte per il numero Tredici della rivista d’autore “BAU – Contenitore di Cultura Contemporanea”, realizzata in sinergia con la storica azienda tessile Bonotto Spa e con grafica di Gumdesign. La mostra comprende, oltre alle opere di BAU Tredici, una selezione dal progetto Rosso di Donna/1522 curato da Alessandra Borsetti Venier e altri lavori visuali, prototipi e installazioni inedite che esplorano l’ambito dell’abbigliamento creativo.Per questa edizione BAU ha sollecitato un’indagine sull’indumento nelle sue più disparate applicazioni, sia dal punto di vista dei materiali impiegati che dell’innovazione e dei processi sociali attivati. Anziché l’obbligo di adeguarsi ad un “codice d’abbigliamento” imposto, il progetto DRESS CODEX suggerisce al contrario le più libere sollecitazioni sull’universo dell’abito, suggerendo un nuovo codice fantastico che non esprime l’obbligo di adeguarsi a norme rigide bensì al contrario auspica proposte insolite nell’universo dell’abito, sia dal punto di vista dei più disparati e insoliti materiali impiegati che dei modi d’uso utopici e visionari.

www.gamc.itgamc

http://www.bauprogetto.net

http://zadielisa.blogspot.it/2016/06/bau-tredici.html

PSYCHE-GOHEI dentro è oltre

Dopo il successo dell’installazione pittorica Cara Enfanta, tenutasi presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, la nota artista Elisa Zadi presenterà Psyche-Gohei, un’inedita performance che si terrà il prossimo 15 maggio nel Bosco dei Poeti di Dolcè, in provincia di Verona, al confine con il Trentino. Il progetto della Zadi intende far riflettere i partecipanti su due tematiche a lei particolarmente care: l’introspezione psicologica e la sacralità dell’albero. Psyche, oltre che anima, era il nome che nel periodo rinascimentale individuava lo specchio posto nella stanza privata; i Gohei, invece, sono delle decorazioni cartacee che in Giappone vengono messe ad omaggiare gli alberi-kami, alberi centenari e quindi sacri. Come da tradizione orientale, l’opera si presenta come una corda-circonferenza da installare al tronco dell’albero prescelto; questa si compone, ad intervalli ritmati, da piccoli autoritratti su tela eseguiti allo specchio, specchi-psyche che riflettono la luce ed i volti dei partecipanti alla performance, e dai gohei contenenti messaggi dedicati. Scrive Marco Palamidessi, curatore dell’evento: in questa nuova azione performativa di Elisa Zadi, concettualmente penetrante, gli elementi vengono simbolicamente e fattualmente ad incontrarsi e a convivere, pur appartenenti a due culture e filosofie lontane nel tempo e nello spazio, come quella greco-occidentale e quella nipponico-orientale. L’artista riesce con semplicità ad unirli in un’opera che vuole essere universale, superando ogni differenza culturale e geografica, ricordandoci di essere accomunati come esseri viventi e pertanto composti dei medesimi elementi. Chiamato ad  avvicinarsi, l’osservatore entrerà in contatto non soltanto con gli autoritratti, frutti figurativi derivati dall’indagine pittorico-introspettiva che molto ha contribuito a definire la personalità di Elisa Zadi nel panorama contemporaneo, ma avrà modo di confrontarsi con se stesso. Fondamentale è lo spazio naturale dove l’esperienza avverrà, uno dei luoghi sacri ed animati per eccellenza: il bosco. Si dice che se non vai mai nei boschi, se non sai abbandonarti alla Natura con libertà e coraggio, nulla in verità potrà succedere, mai e la vita non avrà un vero e proprio inizio. Lo stesso si può dire per l’Arte in sè, che è il modo più alto e intenso per conoscere noi stessi. Psyche-Gohei verrà presentata nel progetto itinerante, ben più esteso e variegato, di Vitamine – Tavolette energetiche, curato da Laura Monaldi e ideato e promosso da Carlo Palli, uno dei più grandi collezionisti d’arte contemporanea d’Italia. Nel corso dell’evento verranno presentate le 466 opere nel formato 10×15 provenienti, appunto, dall’Archivio Carlo Palli di Prato. La giornata sarà arricchita da numerose performance e dalla preziosa possibilità di visitare il percorso Arte e Natura, con oltre un migliaio di lavori di 600 artisti presenti. Con i suoi 130 ettari di estensione e i 12 chilometri di sentieri percorribili, il Bosco dei Poeti è un luogo eletto per la mente e per lo spirito, nonchè uno dei musei a cielo aperto più importanti del Belpaese. È infatti una via immersa nel verde con poesie, opere e disegni di artisti italiani e internazionali, fra cui Alda Merini, Maurizio Cattelan, Arturo Schwarz, Nicola De Maria, Luigi Ontani, Ezra Pound, Mario Rigoni Stern, Sarenco, Edoardo Sanguinetti, Toti Scialoja, Andrea Zanzotto, Patrizia Cavalli, Nanni Balestrini, Mauro Dal Fior, Jakob De Chirico, Laurina Paperina e molti altri. Ad aprire il percorso, una poesia donata da Papa Giovanni Paolo II Karol Wojtyla, incisa su pietra; accanto, un pensiero scritto da Sua Serenità Altissima il Dalai Lama, infine due grandi pietre realizzate dall’artista francese Ben Vautier.

La S.V. è invitata
domenica 15 Maggio
dalle 10.00 alle 18.00
al Bosco dei Poeti
Km 318 della S.S. del Brennero a Dolcè (Vr)

http://zadielisa.blogspot.it/2016/04/psyche-gohei.html


“SECRETUM” DI ELISA ZADI A VILLA CARUSO BELLOSGUARDO
Marco Palamidessi presenta l’inedita installazione dell’artista

Dopo il successo di critica e di pubblico riscosso con la “Cara Enfanta”, l’installazione pittorica interattiva presentata in anteprima presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Elisa Zadi si propone con un’altra impresa performativa, stavolta scultorea, intitolata “Secretum” e curata da Marco Palamidessi. La preziosa occasione sarà, nel contesto della rassegna Biblioart, la nuova tappa di “Vitamine – tavolette energetiche”, il progetto itinerante che raccoglie 466 opere di piccolo formato (10×15 centimetri) provenienti dal prestigioso Archivio Carlo Palli di Prato. Domenica 3 aprile, dalle 15 alle 19, presso Villa Caruso-Bellosguardo, nel Comune di Lastra a Signa, verrà inaugurata la mostra a cura di Laura Monaldi, alla presenza di Carlo Palli, del Sindaco Angela Bagni e dell’Assessore alla Cultura Stefano Calistri, nonché dei curatori, direttori di musei, performer e musicisti. “Secretum” è un’installazione scultorea interattiva che, ispirata all’archetipo dell’oracolo, si presenta composta da due elementi-colonna che si fronteggiano, enigmatici e solenni; queste strutture, di differenti altezze, hanno la forma di piramidi tronche, che volutamente rimandano alle strutture degli antichi obelischi. La colonna più bassa costituisce il piedistallo di un vaso in terracotta, contenente i galbuli, frutti tondeggianti del cipresso, pilastro fra la terra e il cielo, pianta simbolo dell’immortalità che nella Grecia antica era associata ad Apollo e Artemide. L’altra colonna, più alta, costituisce il corpo dell’oracolo vero e proprio: sostiene una scultura bronzea, che ritrae il volto di una Dea misteriosa, e ha per basamento quattro piedi di leone in terracotta, metafora della forza divina. Nella parte alta del piedistallo troviamo un braccio di legno che si articola nelle due estremità, in cui sono accese due candele a illuminare il volto-scultura dell’oracolo, posto a testimoniare l’evento e soprattutto la reazione di ogni spettatore al momento del responso. Ponendosi come tramite fisico fra l’interiorità dell’uomo e il suo desiderio di realizzarsi, quest’oracolo poggia su un basamento diviso a metà, con una parte dedicata alla risposta affermativa ed una a quella negativa. Solo interagendo con l’installazione, prima raccogliendo il galbulo prescelto dal vaso e poi transitando lentamente verso l’oracolo, inserendo con la pigna la domanda interiore nella fessura che si trova a metà colonna, il consultante avrà, come davanti ad una sorta di “bocca della verità”, un responso chiaro e immediatamente visibile. Se l’ambiguità delle risposte degli oracoli era un tempo la loro caratteristica principale e costante, la peculiarità di questo oracolo contemporaneo è di pronunciare un vaticinio che potrà essere soltanto positivo o negativo per ciascuna domanda intimamente posta. “Conosci te stesso” è, anche stavolta, l’esortazione ad indagare e indagarsi sul senso dell’esistenza. Il segreto è ciò che rimane, ciò che vive tra noi e l’oracolo, lo specchio invisibile del nostro destino.
Un particolare ringraziamento va ad Alfredo Quaranta e Claudio Palamidessi per il loro prezioso contributo nel completamento di “Secretum”.

http://zadielisa.blogspot.it/2016/03/secretum.html

Invito Pecci frontVenerdì 19 febbraio 2016 alle ore 21 presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, in occasione della serata dedicata a Valdemaro Beccaglia “Entusiasmo”,

Elisa Zadi presenta l’opera “Cara Enfanta”.

L’installazione pittorica, curata da Marco Palamidessi e voluta da Greta Beccaglia, si presenta come un percorso performativo in cui ogni spettatore è chiamato a partecipare interagendo direttamente con l’opera. Quest’ultima, dedicata al capolavoro “Las Meninas” di Diego Velázquez, mostra la figura centrale dell’Enfanta Margherita ricostruita tridimensionalmente attraverso il suo abito, che viene posto fisicamente di fronte al suo doppio mediante uno specchio immaginario, una porta simbolica e idealmente spazio temporale che il pubblico è invitato ad attraversare in un percorso coinvolgente e suggestivo. L’Enfanta si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell’elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto del Prado e cucito in quella stessa tela che Elisa Zadi usa sapientemente come supporto grezzo in numerose opere. Qui vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l’Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte ad olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, come particolari corporei che emergono da una dimensione altra, senza spazio nè tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio. Nell’installazione, tale opera si raffronta con il suo omologo, un vestito delle stesse fattezze che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l’originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simula uno specchio: in successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno il passaggio dentro “lo specchio” invisibile, attraversando uno “stargate” che li condurrà al confronto inevitabile con queste figure. Ogni partecipante toglierà, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L’opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza. Nei messaggi saranno contenuti pensieri e frasi di Valdemaro Beccaglia, storico presidente del Museo Pecci scomparso prematuramente nel 2012: è come se per mezzo di “Cara Enfanta” la sua anima ci parlasse ancora, incitandoci a guardare al futuro con lungimiranza, tenacia e, naturalmente, con l’immancabile entusiasmo.

https://centropecci.wordpress.com/2015/10/21/entusiasmo-serata-dedicata-a-valdemaro-beccaglia-19-febbraio-2016-alle-ore-21-00/

http://zadielisa.blogspot.it/2016/02/elisa-zadi-presenta-lopera-cara-enfanta.html

MenCity1-webpMEN IN THE CITY: UNA RASSEGNA DI ARTISTI
CONTEMPORANEI A CONFRONTO SULLO STUDIO
DEL RAPPORTO TRA UOMO E AMBIENTE URBANO

Dal 21 Novembre al 20 Dicembre 2015

GALLERIA INDEPENDENT ARTISTS
VIA ABBAZIA, 31
BUSTO GAROLFO – MILANO

Prosegue con un piano completamente rinnovato la ricerca di Independent Artists. Quarantanove gli artisti selezionati dal comitato di galleria guidato da Manuel Zoia, Nicoletta Saveri, coadiuvati da Gino Fienga e coordinati da Valerio Villoresi.

Qui gli artisti esposti in mostra: Fabio Adani, Isabella Angelantoni, Gian Pietro Arzuffi, Eugenio Azzola, Luisa Bergamini, Stefania Berta, Flavio Biagi, Daniele Bianco, Stefano Bonazzi, Daniela Borla, Silvio Brancaleon, Cinzia Busto, Gennaro Cicalese, Andrea Ciresola, Matteo Costanzo, Marco Dalbosco, Pietro Dente, Thomas Dowdeswell, Carola Ducoli, Marina Falco, Arianna Favaro, Francesco Fillini, Laura Gaddi, Davide Genna, Alessandro Giannandrea, Luigi Guarino, Pierpaolo Mancinelli, Gian Luigi Martelli, Franco Meloni, Riccardo Muroni, Ada Nori, Malika Novi, Carlo Olper, Oroccoccoro, Emilio Patalocchi, Rudy Piccinni, Corrado Pizzi, Rosa Maria Rinaldi, Thomas Scalco, Fabio Sironi, Matteo Suffritti, Mario Sughi, Antonio Taschini, Urban Solid, Sonia Vaccari, Constanza Villareal, Angela Vinci, Elisa Zadi, Laura Zarrelli.

Ogni artista osserva dal suo punto di vista e rielabora l’arcipelago di fenomeni che anima il
multiforme teatro urbano: vita quotidiana, rapporti umani, architettura e natura.. il complesso tessuto sociale che fa delle metropoli un oggetto magmatico e affascinante.
Da questa osservazione scaturisce l’Opera, generata nei più vari mezzi espressivi che l’arte oggi mette a disposizione. Per l’antropologo Claude Lévi-Strauss la città è “la cosa umana per eccellenza”. Ma la città con il tempo può perdere la sua anima, pur mantenendo la sua funzione esteriore residenziale e burocratica. Il Compito dell’artista dunque è di risvegliare lo spirito autentico che la guida e che muove i suoi abitanti, mettere in evidenza, denunciare abusi, proporre e costruire idee. D’altro canto è possibile che quello che oggi chiamiamo Città in futuro sarà guardato semplicemente come una fase tra la tribù e la tecnopoli, tra l’uomo delle caverne e quello dell’elettronica (Harvey Cox, 1965 The Secular City). Qual’è allora oggi il significato della città e cosa sta per diventare in un futuro ormai prossimo? Il poeta greco Alceo vissuto nel VI secolo a.C. così cantava il suo valore: “Non le case dai bei tetti, né le pietre ben levigate, non i canali né le banchine fanno le città, ma gli uomini capaci di afferrare l’occasione”.

L’esposizione apre al pubblico Sabato 21 Novembre con inaugurazione dalle ore 18:00 e
sarà visitabile fino al prossimo 20 Dicembre con i seguenti orari: Sabato e Domenica
16:00-19:00 Feriali su appuntamento 10:00 – 19:00 con preavviso Cell: 338 444 9794

http://zadielisa.blogspot.it/2015/11/indipendent-artists.html

Mostra Vitamine

L’archivio della collezione Carlo Palli inaugura “Vitamine”, una mostra di 466 opere di piccolo formato, eseguite appositamente da artisti di chiara fama e provenienti da tutto il mondo.  La collettiva verrà ospitata in vari prestigiosi musei, prima in Italia e poi nel resto del mondo. Primo appuntamento 18 settembre 2015, alle ore 18:00 presso il Museo del Novecento di Firenze; 

11 ottobre Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani- GAMC di Viareggio (LU)

8 novembre Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto-MART Rovereto;

13 dicembre Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato.

 

Maggiori info http://zadielisa.blogspot.it/2015/09/vitamine-tavolette-energetiche.html

 

museo novecento

gamc martpecci

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 25 luglio 2015, alle ore 18.00, presso il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova verrà inaugurata la mostra CREDERE LA LUCE 5: una pala per l’altare della Chiesa di Sant’Anna con il Patrocinio del progetto culturale CEI.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Piccola Opera Charitas, presenta 9 pale d’altare di grandi dimensioni, pensate e realizzate  per l’antica chiesa giuliese di Sant’Anna, restaurata alcuni anni fa. Gli artisti autori delle pale, scelti per la loro già acclarata capacità figurativa e per la particolare sensibilità dimostrata nel personale percorso artistico, hanno seguito in gennaio un seminario che li introducesse all’arte liturgica e in particolare alla figura della Santa, madre di Maria.

Gli artisti sono: Daniela Alfarano (Modena) Francesca Casolani (Nereto), Sara Chiaranzelli (Roma), Massimiliano Donatiello (Palermo), Luca Farina (Campli), Giulia Huober (Firenze), Emilia Maria Chiara Petri (Bologna), Luisa Valenzano (Bari), Elisa Zadi (Arezzo).

Sarà possibile vedere anche una testimonianza fotografica del restauro della Chiesa, grazie agli scatti dell’architetto Josè Maiorani curatore del restauro stesso e tra i relatori del seminario di gennaio.  Il catalogo della mostra contenente anche i testi del seminario sarà distribuito gratuitamente durante l’inaugurazione. Seguirà aperitivo.

La mostra, aperta fino al 14 agosto 2015 sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 18:00 alle 21:00.

http://zadielisa.blogspot.it/2015/07/credere-la-luce.html

 

Layout 1Sabato 13 Giugno 2015 ore 18:00 in Piazza San Marco a Firenze si inaugura la mostra “Don Milani il mio Maestro”.

Giulio Bonatti, Stefano Cesarato, Luca Corti, Stefano Galli, Andrea Mancini, Debora Piccinini, Giuseppe Sciortino ed Elisa Zadi hanno interpretato con slancio appassionato, attraverso le loro opere, il pensiero di Don Lorenzo, restituendoci uno spaccato di realtà che si riflette sull’attuale condizione sociale ed esistenziale. La mostra, voluta dal Centro di Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani & Scuola di Barbiana e curata da Adriano Bimbi e Mauro Pratesi, vuole ripensare ed omaggiare Don Milani nel 50° anniversario della fondazione della Scuola di Barbiana.
L’evento gode del patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, dell’Arcidiocesi di Firenze, del Centro di Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani & Scuola di Barbiana, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, della Confindustria di Firenze e di sponsor come il Museo Stibbert e Unicoop Firenze.
Il catalogo della mostra “Don Milani il mio Maestro” edito da Polistampa sarà disponibile in galleria.
La mostra rimarrà aperta dal 13 al 27 Giugno 2015 con i seguenti orari: 10:00-13:00, 16:00-19:00. Chiusura settimanale martedì e giovedì. Ingresso libero.

Galleria “QUADRO 0,96” Fiesole via del Cecilia 4

ELISA ZADI  FRAMMENTI AUREI   a cura di Laura Monaldi

opening sabato 25 Ottobre ore 12:00 

25 Ottobre – 24 Novembre 2014

Frammenti Aurei è un assemblaggio di quattro tele dipinte a olio, legate le une alle altre attraverso le proporzioni della sezione aurea, disposte lungo un perno in modo da creare una spirale dinamica ed evolutiva, tesa verso un’alterità irraggiungibile. In un climax ascendente, le tele si combinano e si sovrappongono, mostrando un’esile figura femminile, volta a osservare il fruitore con una staticità contemplativa, che annienta ed è in grado di esaltare il profondo senso poetico e il sentimento che palpita nella composizione. Il genio artistico di Elisa Zadi è in grado di muoversi nella complessità contemporanea modulando la propria ispirazione secondo gli orizzonti sconfinati dell’esplorazione e dell’interpretazione, partecipando al presente e cogliendo le sfumature invisibili del proprio mondo endo ed eso esistenziale. In questa opera la creazione si manifesta secondo stilemi, dettami e ispirazioni capaci di percepire il presente in modo originale e fortemente comunicativo. La sezione aurea esprime, in tale sede, l’idea di armonia e perfezione, qualificandosi come idea ispiratrice e principio organizzatore di tutta l’opera. Essa stessa diviene nel frammento e nell’eufonia risultante la resa concreta di una complessità interiore, che emerge con forza ed energia a sottolineare il dialogo intimo dell’artista con il mondo esterno. Superando la bidimensionalità della tela, Elisa Zadi comunica al fruitore la profondità del proprio mondo interiore, nel tentativo di far intuire l’essenza del ciclo vitale, come dinamica evoluzione di sentimenti e continue introspezioni. L’opera è in sé una parafrasi del sentire dell’uomo contemporaneo, anch’esso assemblaggio di sguardi e inquadrature, maschere e verità nascoste, punti di vista mutevoli che solo nella spinta introspettiva trova la propria armonia. Elisa Zadi ci dona, in questa esposizione, l’idea dell’equilibrio armonico-contemplativo all’interno dello squilibrio psicologico contemporaneo e , al tempo stesso, la permanenza dell’essenza prima dell’Io attraverso il cambiamento e l’evoluzione del pensiero. Laura Monaldi

 

Golden fragments is an assemblage of four canvases painted in oils, related to each other through the proportions of the golden section, arranged along a PIN in order to create a dynamic and evolutionary spiral, reaching for an unattainable otherness. In an ascending climax, his canvases combine and overlap, showing a slender feminine figure time to observe the viewer with a contemplative stillness, which annihilates and is able to enhance the deep poetic sense and feeling flutters in the composition. The artistic genius of Elisa Zadi is able to move in the contemporary complexity by modulating their inspiration according to the boundless horizons of exploration and interpretation, by participating in tIn this work the creation manifested according to stylistic elements, dictates and inspirations able to perceive this in an original and highly communicative, the golden ratio expresses, in that forum, the idea of harmony and perfection, qualifying as inspiring idea and organizing principle of the whole work. It becomes in the fragment and resulting in euphoria the inner complexity made concrete, which emerges with strength and energy to emphasize the intimate dialogue with the outside world. Overcoming the bidimensionality of the canvas, Elisa Zadi tells the user the depth of their inner world, in an attempt to understand the essence of the life cycle, as dynamic evolution of feelings and constant introspection.he present and seizing the nuances invisible of his world, Endo and Eso existential. The work is in itself a paraphrase of the contemporary man, also assembling looks and shots, masks and hidden truths, changing points of view that only introspective thrust finds its harmony. Elisa Zadi gives us, in this show, the idea of harmonic balance-unbalance inside contemplative contemporary psychological and, at the same time, the permanence of the essence before I cross the change and evolution of thought. Laura Monaldi

 

http://zadielisa.blogspot.it/2014/10/frammenti-aurei.html

LE VIE DI MICHELANGELO

Palazzo Medici Riccardi, Firenze -15 Ottobre – 01 Novembre 2014  a cura di Marco Palamidessi_HS_9409 bn

L’Associazione culturale Artefice presenta “Le Vie di Michelangelo”, la doppia personale delle valenti pittrici Giulia Huober ed Elisa Zadi, che in questa esposizione presentano una serie di opere inedite, che omaggiano la figura di Michelangelo per il 450° anniversario dalla sua scomparsa. L’evento inaugurale è previsto mercoledì 15 ottobre alle ore 17, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali, in apertura esclusiva del Percorso Museale di Palazzo Medici Riccardi in via Cavour 3, Firenze. Curata da Marco Palamidessi, l’esposizione è un’occasione imperdibile per apprezzare le opere di due giovani artiste pittrici contemporanee, nella loro volontà di mettersi in relazione non soltanto con le opere del Genio toscano ma anche e soprattutto con la figura del grande artista nella sua umana quotidianità. Giulia Huober propone una serie di pregevoli disegni dedicati ai Prigioni e visioni d’interno, in cui le suggestioni cromatiche dei verdeazzurri e dei bruni si diffondono atmosfericamente intorno alle presenze scultoree che emergono dalla scena dipinta, come ad esempio nell’opera “Scomposizioni”. Elisa Zadi rappresenta una massa di persone che si accalcano in una fila ideale e interminabile, come quella che ogni giorno si forma all’ingresso della Galleria dell’Accademia. Nel polittico “Verso Michelangelo” vediamo una folla di personaggi appartenenti al mondo dell’arte, della cultura e della politica contemporanea, che si preparano a rendere omaggio ad un vero e proprio messia dell’arte universale: analogamente, nella vicinissima Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi, Benozzo Gozzoli rappresentò i personaggi illustri della Firenze di allora.

Saranno editi due diversi cataloghi con testi critici di Marco Palamidessi e grafica di Saverio Fontini.

 

Le vie di Michelangelo di Giulia Huober e Elisa Zadi è realizzata con il contributo della Regione Toscana e patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Provincia di Firenze. Si pregia della partecipazione di: Fondazione Banca del Monte di Lucca, Geonova, Gli Otto Venti Pistoia, Museo Ugo Guidi Forte dei Marmi, Toscana Musei, eduMusei, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, Monnalisa Italian Art Magazine, Thomas Harris Photographer.

La mostra sarà visitabile dal 15 ottobre al 1 novembre 2014 rispettando il seguente orario: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00, chiuso il mercoledì. Per informazioni: 055-2760340 www.palazzo-medici.it

http://www.zadielisa.blogspot.it/2014/10/le-vie-di-michelangelo_13.html

I “Sacri Miti” lucchesi nelle tele di Elisa Zadi

invito-1Dal 5 al 27 luglio l’esposizione alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

I “Sacri Miti” lucchesi nelle tele di Elisa Zadi. Si tiene dal 5 al 27 luglio nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) “Sacri Miti – Storie di uomini e santi”, la personale della giovane Elisa Zadi, talento emergente dell’arte contemporanea italiana, nota per la sua instancabile ricerca della Verità attraverso l’autoritratto, che in questa importante occasione presenterà un notevole ciclo di opere e installazioni inedite, dal forte impatto emotivo, che evocano figure storiche e leggendarie appartenenti alla cultura lucchese, restituendone una coinvolgente e intima interpretazione.
“Con caparbietà e intuito, in una dimensione contemplativa e mistica, per questo nuovo importante lavoro Elisa Zadi si è fatta ancor più pellegrina nel viaggio estetico e ideale fra le vite di queste figure appartenenti alla gloriosa tradizione lucchese, per vivere le loro storie, le loro leggende, i loro gesti esemplari, universali e per questo immortali. Facendosi nutrire dalla bellezza di un contatto intenso e spirituale, la capacità di scavo introspettivo dell’artista si è stavolta diretta all’immedesimazione cosciente in ciascuna di queste vite, anime lucenti nel nostro ricordo, al fine di possederne l’essenza e rinnovarne la memoria alle menti e agli occhi degli uomini. In molti dipinti, strutturati come polittici e pale d’altare, l’autoritrarsi in veste di Santa Giulia, Santa Zita e Lucida Mansi, non è stato certo per provocazione o per autocelebrazione, ma per un intimo desiderio di identificazione nelle singole figure prescelte. Elisa Zadi ha così trasmesso il senso di profondissima ricerca interiore che l’ha spinta – come donna e come artista – a cercare, nel solco della tradizione iconografica, tracce vive di sé”, scrive di lei il curatore della mostra, il noto critico d’arte Marco Palamidessi.

Il catalogo di mostra, offerto ai visitatori dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, si pregia dei contributi critici e degli scritti di Alberto Del Carlo, Alessandro Tambellini, Laura Monaldi, Roberto Milani, Davide Sallustio, Marco Palamidessi e della stessa artista.

A fare da accompagnamento alle opere in mostra saranno le suggestive note di “O crus ave”, il brano inedito per baritono, coro e pianoforte composto da Francesco Cipriano, presidente dell’associazione Cluster. Il pezzo è stato registrato in Germania, interpretato dal coro tedesco “Lukas Cantorei” di Berlino e dal coro “Baralli” di Lucca, con il baritono Mattia Campetti, e al pianoforte il compositore, M° Francesco Cipriano.

La mostra resterà aperta fino a domenica 27 luglio, rispettando il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30
Ingresso libero

  Info: www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it

http://zadielisa.blogspot.it/2014/06/sacri-miti.html

 


L’Associazione d’Arte Contemporanea bolognese Malachite presenta l’evento “Home Sweet Home” che si terrà da Sabato 8 Marzo dalle ore 14:00 fino a Domenica 9 Marzo, nella sede espositiva di via del Commercio 4 ad Ozzano dell’Emilia (BO). In queste 24 ore si concentreranno la personale della pittrice Elisa Zadi “Fisionomie Interiori” e la proiezione del docufilm di Fulvio Grimaldi “Messico. Angeli e demoni nel laboratorio dell’impero”. Gli organizzatori intendono porre in relazione le differenti arti visive, attraverso un ben preciso e meditato taglio espositivo, che sia di stimolo per una profonda e costruttiva riflessione sull’universo femminino.

“Dipingendo la tela grazie alla complicità della tela stessa, Elisa Zadi non narra, insegue non tanto la verosimiglianza esteriore quanto il volto esatto dello stato d’animo con cui si pone davanti a sé. Il suo è un dipingersi per toccarsi, per smuovere sentimenti che hanno nel corpo l’epicentro della loro venuta al mondo”. Marco Palamidessi

“Guerra di classe, proletariato sottopagato, femminicidio, riforme mentite, informazione assoggettata, ribellione repressa. Il giornalista indipendente Fulvio Grimaldi, non smette di testimoniare. Di viaggiare, penetrare le frontiere, vivere con la gente, ricomporre i tasselli di verità”. Sarah Panatta

http://zadielisa.blogspot.it/2014/02/home-sweet-home-elisa-zadi-e-fulvio.html


 

Al Magnolfi la musica incontra l’arte

 Al via la rassegna ispirata alla mostra Officina Pratese.Al teatro Magnolfi la musica incontra l’arte in una piccola rassegna, a ingresso libero, di tre concerti, ispirati alla mostra Officina Pratese, ai suoi maestri e alle figure femminili. Tre serate all’interno del Prato Festival, nate da un originale progetto dell’associazione Teatro dei Suoni in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune. Il primo appuntamento è lunedì 23 alle 21.15 con Dipingendo suonando; Il secondo appuntamento è previsto lunedì 30 alle 21.15, con La Madonna in musica, una scelta di alcuni tra i brani più belli dedicati alla Madonna e composti da celebri musicisti; Ultimo appuntamento lunedì 6 gennaio, sempre alle 21.15, con L’arte al femminile tra la fine del Rinascimento e il primo Barocco, un altro incontro evocativo tra arte e musica che vedrà sul palco Silvia Vajente, soprano; Alessandra Artifoni, clavicembalo; Paolo Canatamessa, violino barocco, Jean Marie Le Quint, violoncello barocco; Elisa Zadi, pittrice.
L’artista Elisa Zadi presenterà “Nuda Veritas” a cura di Laura Monaldi e Marco Palamidessi. Questo evento prevede l’allestimento di una mostra pittorica nella platea del teatro e lo svolgimento di una performance di live painting che la stessa pittrice eseguirà durante il concerto. Elisa Zadi proporrà una serie di autoritratti eseguiti allo specchio e, davanti a degli specchi, si svolgerà la sua performance pittorica. L’opera “Adesso, Qui, Con me”, fulcro della mostra, è composta da un trittico di figure, con un taglio verticale che le costringe ad uno spazio occupato quasi interamente dai loro nudi corpi, e che le stesse protagoniste sembrano contrastare con la loro decisa costruzione pittorica. Questa scelta spaziale può essere interpretata come una sorta di contrasto fra la crescita interiore dell’individuo e il contesto materiale che tende a reprimere questo processo. Queste presenze ci fissano imperturbabili, coraggiose, indicandoci con la loro diversa gestualità la loro storia, la “verità segreta” che appartiene al variare del loro complesso spirituale. Questa verità è il mistero che appartiene all’interiorità di ogni essere e che Elisa Zadi cerca nella complessità della sua poliedricità, con un’instancabile lavoro introspettivo-pittorico. Il non-visibile diventa motivo di ricerca del visibile. Questo visibile non viene mai profanato ma rivelato nelle sue infinite incognite in cui l’artista si interroga davanti allo specchio, attraverso la restituzione di immagini pittoriche cariche del mistero sul proprio destino e del senso che potrebbe assumere la propria vita. Ed è da questo pensiero che muove “Nuda Veritas”, in cui queste tematiche si confronteranno con la realtà del momento, dove la gestualità pittorica seguirà le suggestioni musicali del concerto, e dove l’artista si porrà inevitabilmente le medesime domande che va affrontando da sempre nella sua imperturbabile e audace ricerca pittorica.

www.pratofestival.it
portalelecultura.comune.prato.it

LIBRERIA D’ARTE CONTEMPORANEA BRAC

15 DICEMBRE – 15 GENNAIO

Il 2013 si conclude alla libreria Brac di Firenze con le opere di Elisa Zadi. Alla giovane artista di Arezzo, diplomatasi in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, il compito di illustrare questo dicembre per il Brac’s Art on table, la “mostra orizzontale” della libreria Brac che vede ogni mese un artista protagonista nella creazione di 30 tovagliette per i tavoli del locale.

Gli sguardi penetranti dei volti di Elisa e i colori accesi dei suoi dipinti cattureranno i visitatori della libreria. Accompagna la mostra un testo critico di Tiziana Tommei.

http://zadielisa.blogspot.it/2013/12/bracs-art-on-table-elisa-zadi.html

 

 http://www.libreriabrac.net/brac/uncategorized/2013/bracs-art-on-table-di-dicembre-con-elisa-zadi/

http://www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=29453

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=136964

 

 

 

locandina fiesole  ok bassa

Esistenzialismo e simbolismo: 
a Fiesole le due personali di Elisa Zadi e Luca di Castri
I due pittori fiorentini espongono nella Sala del Basolato.

La vernice l’8 novembre alle 18
Il curatore della mostra è il critico d’arte Giovanni Faccenda

FIESOLE, 9 ottobre 2013 – Esistenzialismo e simbolismo: due percorsi diversi per la stessa, meravigliosa arte: la pittura. Vernice novembrina per la prima mostra a Fiesole di Elisa Zadi “Introspezioni: percorsi nella pittura” e Luca di Castri “Apparenze”: inaugura infatti venerdì 8 novembre alle 18 nella Sala del Basolato di Fiesole, la doppia personale a ingresso libero curata dallo storico e critico d’arte Giovanni Faccenda. L’esposizione fa parte degli eventi collaterali organizzati in occasione del Premio Fiesole Narrativa Under 40, giunto alla sua XXII edizione, la cui cerimonia si terrà il 16 novembre proprio nella stessa sala che ospita la mostra.

L’esposizione, organizzata dall’Unione dei Comuni di Fiesole-Vaglia, ha il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, della Fondazione Spadolini e della Fondazione Primo Conti.

Le due mostre uniscono un ampio numero di opere recenti in un ideale viaggio nel sentire più profondo e radicato dei due giovani artisti. Diversi e apparentemente lontani, i pittori fiorentini Zadi e Di Castri sono legati da una forte sensibilità artistica e da una personale ricerca tecnica e sperimentale. Un percorso di studio attento e riflessivo che lega il mestiere dell’artista a quello del vivere.  Elisa Zadi propone figure femminili e oggetti quotidiani sospesi in uno spazio-assenza dai riverberi metafisici; Luca di Castri invece una serie di opere dove un’atmosfera onirica si fa densa di illuminazioni e di mistero. Dopo la laurea con lode all’Accademia di Belle Arti di Firenze per Zadi, e il DAMS di Bologna per Di Castri, i due pittori si sono conosciuti durante l’edizione 2012 del Premio Cromica, presieduto da Giovanni Faccenda, che li ha visti vincere rispettivamente il primo e secondo premio.  Da allora è emerso fra i due un profondo senso di condivisione del fare artistico comune che li conduce a questa felice ed intensa collaborazione. A corredare la mostra saranno editi due cataloghi monografici dedicati ai due percorsi pittorici, pubblicati appositamente per l’evento. Elisa Zadi e Luca Di Castri saranno inoltre presenti, fra gli emergenti, nel Catalogo dell’Arte Moderna (CAM) n°49 edito dalla Mondadori, che uscirà proprio nel periodo dell’esposizione fiesolana.

La mostra, a ingresso libero, sarà allestita nella Sala del Basolato nella sede del Comune di Fiesole e sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino a domenica 1 dicembre 2013.
Per informazioni: Comune di Fiesole, Piazza Mino, 26; www.comune.fiesole.fi.it coli.giulia@comune.fiesole.fi.it,  055.5961262.

patrocini-fiesole

Mostra Personale di Elisa Zadi presso la Galleria Nespolo

Studio d’Arte 102, via Verona 102, Alessandria (AL)

Sabato 14 settembre 2013 alle ore 17 la Galleria Nespolo Studio d’Arte 102 di Alessandria, presenta la mostra “ Ascendenze: il gioco delle attese” della pittrice fiorentina Elisa Zadi. La mostra, curata da Stefano Giraldi e Carla Nespolo, vuole riflettere sulla situazione dell’attesa, vista come momento metafisico di un Qualcosa che sta per succedere. Questo Qualcosa è la riflessione, la proiezione, il divenire della crescita nella creazione artistica. Elisa Zadi ci presenta così una serie inedita di opere che mostrano un percorso interiore che da tempo l’artista sta affrontando, manifestandolo attraverso figure femminili e oggetti disposti in uno spazio-assenza, giocando di contrappunto con i suoi vividi soggetti. La mostra resterà aperta fino al 15 ottobre 2013 rispettando i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 17 alle 19. Info. +39 3666 846480

 Per mezzo di quel fare filosofando, di quell’imparare facendo che chiamiamo Pittura, Elisa Zadi, astro nascente e già luminosissimo sull’orizzonte dell’arte italiana contemporanea, cerca attraverso l’autoritratto una verità in se stessa. Dipingendo la tela grazie alla complicità della tela stessa, Elisa non narra, insegue non tanto la verosimiglianza esteriore quanto l’esatta fisionomia di uno stato d’animo, la verità di ciò che è riflesso nelle linee del suo volto. Guardarsi e dipingersi, per esserci: il suo non è narcisismo, né autocelebrazione, ma affermazione del proprio io; lei parte da se stessa, perché è la prima e forse unica cosa che possiede fino in fondo. La ripetizione del soggetto non è ossessione, ma nasce da una necessità profonda: per mezzo dell’arte lei cerca se stessa, per capirsi, per conoscersi, per perdersi nel riflesso di uno sguardo o ritrovarsi nell’intensità di un’emozione scandita dal ripetersi rituale del vissuto quotidiano. Per indagarsi nella luce come nell’ombra, nel mistero della sua psiche. E, alla fine di ogni cosa, per essere.

Marco Palamidessi

 

 

 

Elisa Zadi vince il Premio Occhi 2013

Entrambi gli eventi sono iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sul problema amianto attuato dal comune di Migliarino (FE) da ormai 4 anni.

La mostra del Premio Occhi sarà visitabile dal 24 al 31 maggio 2013 presso il Centro Polifunzionale Falcone-Borsellino di Migliarino (FE).

http://zadielisa.blogspot.it/2013/05/premio-occhi-2013.html?spref=fb

  http://premiopaolaocchi.wordpress.com/2013/05/25/elisa-zadi-vince-il-ii-premio-occhi-2013/ 

 

 

predilezioniLa mostra sarà ospitata dall’Informagiovani di piazza Sant’Agostino, Arezzo. Venerdì 1 febbraio, alle 17,30, il vernissage+intervista.

 

Il progetto Visti da Vicino continua l’indagine sulla giovane produzione artistica con la mostra Predilezioni, esponendo i lavori di Elisa Zadi e Giusy Mendola, recentemente realizzate e, in qualche caso, presentate per la prima volta.

La pittura di Elisa Zadi diventa occasione per analizzare l’immagine di giovani uomini e donne da intendere come figure serene, protagoniste di scene di vita borghese fermate in un attimo senza tempo. Nei suoi dipinti la figura umana è protagonista dello spazio fisico nel quale è collocata. Le incisioni e le fotografie di Giusy Mendola invece, sono delle vere e proprie impronte di ciò che lo sguardo non sempre fa vedere e in genere dell’effetto sempre un po’ “sfocato” della realtà. Lo fa con media diversi cercando sempre di intervenire dall’interno della materia manipolata.

In questo senso le predilezioni delle due artiste ci raccontano quanto possano essere diverse le modalità dell’indagine sul reale. Da un lato, realtà inafferrabili e mai certe e dall’altro, realtà sempre commisurate alla dimensione personale altamente emotiva.

Visibile negli spazi dell’Informagiovani in piazza Sant’Agostino ad Arezzo dall’1 al 18 febbraio 2013, la mostra fa parte di un progetto sostenuto dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio, dalla Regione Toscana, dalla Provincia e dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Arezzo,  a cura di Matilde Puleo insieme con l’Archivio giovani cerniere-ar.it.

Naturale prosecuzione dello sportello giovani artisti, Predilezioni presenta “da vicino” il lavoro degli artisti censiti nel sito, configurandosi come stimolo circa la metodologia di autopresentazione e presentazione del proprio lavoro creativo.

 Informagiovani, piazza S. Agostino, Arezzo 1-18 febbraio 2013 A cura di Matilde Puleo info: info@cerniere-ar.it  0575377868

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Galleria Quadro 0,96 via del cecilia 4 Fiesole – presso lo studio di Architettura Staf.

logo
Copyright © 2010 Elisa Zadi All rights reserved.
Tutti i diritti Riservati - E' vietata la riproduzione, anche parziale, di testi e immagini.
Powered by Gellus Soluzioni