
Nei Puri Pensieri
“Noi ci svegliammo piangendo: era l'azzurro mattino.
Ombre d'eroi veleggiavano: eran colonne d'azzurro
I puri pensieri dell'alba o cuore ricorda: ricorda, e piangendo
Giurammo ancor fede all'azzurro”
Dino Campana, Alba (da Il più lungo giorno)
C'è un colore che attraversa questa mostra come una promessa mantenuta a lungo. È l'azzurro. Non quello del cielo visto dall'asfalto, non quello delle cartoline. Un azzurro più antico e più interiore: il colore della soglia, dello spazio che sta tra la veglia e il sogno, tra il corpo e ciò che lo abita. Il colore in cui Dino Campana aveva giurato di credere, e in cui Elisa Zadi sembra aver costruito, opera dopo opera, una casa intera.Nei Puri Pensieri nasce da quel verso per portarlo più lontano.Non è una mostra sull'azzurro come scelta cromatica. È una mostra sull'azzurro come condizione dell'essere: quello stato sospeso in cui la mente si allontana dal peso concreto delle cose e diventa capace di abitare un paesaggio che non esiste altrove se non nella pittura. Campana lo chiamava Alba. Zadi lo dipinge come foresta, cascata, radura — luoghi reali trasformati in luoghi mentali, attraversati da figure che vi si sciolgono dentro come neve nell'acqua, fusi e quasi indistinguibili dal contesto, metafora della traccia umana nella sua essenza carnale che si fa metafisica.
















