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Sabato 9 settembre 2017 dalle ore 17:00 Elisa Zadi presenterà al pubblico per la prima volta la performance “Pensiero-Azione-Destino”, in occasione della XXVI Rassegna internazionale “Incontri d’Arte” curata da Alessandra Borsetti Venier presso “La Barbagianna – una casa per l’arte contemporanea” di Pontassieve, Firenze.

La performance è pensata come un rituale iniziatico-purificatore che metterà in relazione un elemento naturale, un albero di olivo, con il corpo dell’artista. Colori, forme e azioni si susseguiranno in una mutevolezza di accadimenti simbolici e simbiotici fra la donna e l’albero, a cui il pubblico sarà invitato a partecipale dispiegando dei cartigli-xilografie contenenti messaggi che assumeranno la ritualità del dono intesa come gesto d’offerta.

“Pensiero-Azione-Destino” trae ispirazione dall’omonimo testo di Marco Ferrini, filosofo e direttore del Centro Studi Bhaktivedanta di Pisa. In questo saggio viene rivendicato Partendo da questo, l’artista vuole  l’importanza e la potenza del pensiero come azione primaria del nostro essere e della nostra volontà sul realizzarsi del destino.

La performance è vissuta come un momento determinante e catartico della volontà spirituale ed artistica di Elisa Zadi. L’artista mette in discussione sé stessa in un’opera dove arte e vita si fondono e in cui le azioni dell’una determinano e stabiliscono l’esistenza dell’altra. Nel presente in cui si realizza la performance si stabiliscono i principi del proprio futuro. Le azioni performative determinano le scelte prese dalla Zadi che si manifestano attraverso atti compiuti in un preciso momento, hic et nunc, e che generano azioni-rituali che andranno a stabilire il principio del proprio essere e l’avverarsi del proprio destino.

La scena si apre intorno a un albero di olivo. Gli elementi coinvolti trasmettono una sensazione misurata e simmetrica, armonizzata nell’ambiente per colori e posizioni che conferiscono una struttura determinante ed essenziale. L’albero, l’acqua, la terra, il vento, il canto sono elementi che partecipano attivamente alle azioni, creando suggestioni dal riverbero arcaico che riconducono alla forza di un legame fra l’uomo e la natura, in cui la compartecipazione si fa profonda e iniziatica.

La forte motivazione ideologica che spinge Elisa Zadi a confrontarsi e mettersi in discussione in una poliedricità di linguaggi espressivi, dalla pittura, all’installazione, alla performance, non esclude mai l’importanza che l’operare pratico e la resa estetica rivestono nel suo modus operandi. L’artista ha realizzato personalmente gli abiti indossati durante la performance, sia nella modellistica che nella tintura dei tessuti, in modo da “innestare” nell’opera fin dalla sua genesi le modalità del rituale, in cui ogni gesto ha una valenza simbolica. I pigmenti, normalmente usati nei colori con cui la Zadi dipinge, diventano qui il principio colorante dei tessuti e la chiave catartica di svolta tra il sangue e il dolore, rappresentati dal rosso, e la nuova vita, rappresentata dal bianco e dalla trasparenza dell’acqua limpida.

Come molte delle opere performative della Zadi, anche “Pensiero-Azione-Destino” si avvale della partecipazione del pubblico. Spiega Elisa Zadi: “Ho iniziato a desiderare fortemente che il pubblico diventasse parte attiva delle mie opere, non volevo più che fosse solo spettatore. Ho voluto coinvolgerlo in modo che divenisse parte viva e completasse il senso del mio operare in una comunione che ha il potere della condivisione e della con-passione”. “Queste opere”, prosegue, “si compiono soltanto con la partecipazione del pubblico: solo così sento che l’opera può concludersi veramente”.

maggiori info: http://zadielisa.blogspot.it/2017/08/pensiero-azione-destino.html

   

secretum

Secretum, 2016, installazione scultorea interattiva, legno, bronzo, ceramica e candele, cm 300x170x100 circa

  Elisa Zadi
SECRETUM

a cura di Marco Palamidessi

“Secretum” è un’installazione scultorea interattiva che, ispirata all’archetipo dell’oracolo, si presenta composta da due elementi-colonna che si fronteggiano, enigmatici e solenni; queste strutture, di differenti altezze, hanno la forma di piramidi tronche, che volutamente rimandano alle strutture degli obelischi. La colonna più bassa costituisce il piedistallo di un vaso in terracotta, che contiene i galbuli, frutti tondeggianti del cipresso, pilastro fra la terra e il cielo, pianta simbolo dell’immortalità che nella Grecia antica era associata ad Apollo e Artemide. L’altra colonna, più alta, costituisce il corpo dell’oracolo vero e proprio e sostiene nella sua estremità una scultura bronzea che ritrae il volto di una Dea misteriosa e che ha per  basamento quattro piedi di leone in terracotta, metafora della forza divina. Nella parte alta del piedistallo troviamo un braccio di legno che si articola nelle due estremità, in cui sono accese due candele a illuminare il volto-scultura dell’oracolo, posto a testimoniare l’evento e soprattutto la reazione di ogni spettatore al momento del responso. Ponendosi come tramite fisico fra l’interiorità segreta dell’uomo e il suo desiderio di realizzarsi, quest’oracolo si compone di un basamento diviso a metà, una parte dedicata alla risposta affermativa e una a quella negativa. Solo interagendo con l’installazione, prima raccogliendo il galbulo prescelto dal vaso e poi transitando lentamente verso l’oracolo, inserendo la pigna e la domanda interiore nella fessura che si trova a metà colonna, il consultante avrà, come davanti a una sorta di “bocca della verità”, un responso immediato e visibile ai piedi dell’oracolo stesso. Se l’ambiguità delle risposte degli oracoli era un tempo la loro caratteristica principale e costante, la peculiarità di questo oracolo contemporaneo è di pronunciare un vaticinio che potrà essere soltanto positivo o negativo per ciascuna domanda posta intimamente. “Conosci te stesso” è, anche stavolta, l’esortazione a indagare e indagarsi sul senso dell’esistenza. Il segreto è ciò che rimane, ciò che vive tra noi e l’oracolo, lo specchio invisibile del nostro destino.
Un particolare ringraziamento va ad Alfredo Quaranta e Claudio Palamidessi per il loro prezioso contributo nel completamento di “Secretum”.

 

“Secretum” is an interactive sculptural installation inspired by the archetype of the Oracle, looks made up of two elements-column facing each other, enigmatic and solemn; These facilities, of different heights, reversed lozenge shaped, which deliberately recall the structures of obelisks. the lower column constitutes the pedestal of an earthen pot, which contains small, round shaped fruits of Cypress, pillar between heaven and Earth, symbol of immortality that plant in ancient Greece was associated with Apollo and Artemis. The other column, highest, makes up the body of the Oracle itself, and argues in his extremity a bronze sculpture depicting the face of a mysterious Goddess and she has to stand four feet of terracotta Lion, symbol of divine power. at the top of the pedestal, we find a wooden arm that is articulated in the two ends, which are lit two candles that illuminate the face-sculpture of the Oracle, place to witness the event and especially the reaction of every spectator at the time of the response. Acting as physical human interiority through secret and his desire to succeed, this Oracle consists of a basement divided in half: a section on Yes and part in the negative. Only by interacting with the installation (before picking up the galbulo chosen by the jar, and then passing slowly towards the Oracle by inserting the inner cone and demand into the slot that is located in the middle column) the consultant will have, as a kind of “mouth of truth”, an immediate response and visible at the foot of the Oracle. If the ambiguity of the responses of the oracles was once their main characteristic and constant, the peculiarity of this contemporary Oracle is to utter a prophecy that may be only positive or negative for each question asked intimately “Know yourself” is, again, the exhortation to investigate and look into itself on the meaning of life. The secret is what remains, that lives among us and the Oracle, the invisible mirror of our own destiny. Special thanks to Alfredo Forty and Claudio Palamidessi  for their valuable contributions in the completion of “Secretum”.

 

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http://zadielisa.blogspot.it/2016/03/secretum.html

 
Villa Caruso Bellosguardo, 3 Aprile 2016, Lastra a Signa (Fi)

in “Vitamine-tavolette energetiche” dall’Archivio Carlo Palli a cura di Laura Monaldi

ph Elisa Zadi, Marco Palamidessi e Enzo Correnti

 Mostra Vitamine

Piazza San Martino, 26 Gennaio 2016, Lucca

ph Marco Palamidessi e Vittore Baroni

 
 

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Giovedì (26 gennaio) dalle 17,30 alle 19, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca avrà luogo la presentazione del numero 13 della rivista d’autore Bau, contenitore di cultura contemporanea, prodotta a Viareggio dall’associazione Bau. La singolare pubblicazione, contenuta in un box cartonato di grandi dimensioni (grafica Gumdesign) ospita opere originali di 62 autori internazionali incentrate sull’universo dell’abito d’artista, la cui ricca tradizione va dai vestiti futuristi agli estrosi costumi di scena di musicisti come David Bowie e Bjork. L’evento, introdotto da Marco Palamidessi, sarà presentato da Luca Brocchini e Vittore Baroni, con interventi di altri rappresentanti della redazione Bau. Sono inoltre previste installazioni e performance artistiche di Elisa Zadi (Secretum) e Lolamur (Twin Vision), nonché proiezioni video di Gianluca Cupisti (Il profumo della lavanda) e Giacomo Verde (Dress Codex), autori di Bau Tredici.
Approdata in numerosi musei, biblioteche e importanti collezioni, dal Mart di Rovereto alla Tate Modern di Londra, Bau è una delle più originali e significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. Il progetto, prodotto annualmente in cofanetto ad edizione limitata su progetto di Gumdesign, raccoglie ed evolve l’eredità delle riviste d’artista e “ad assemblaggio” degli anni Settanta – Ottanta. Ogni numero di Bau contiene multipli firmati e numerati di decine di autori di rilevanza internazionale, operanti nelle più diverse discipline. L’associazione no profit Bau nasce nel 2004 a Viareggio ad opera di un gruppo di operatori con esperienze decennali nell’ambito della ricerca artistica e letteraria, attenti ai multiformi aspetti della cultura del nostro tempo. In tredici anni di attività, la “rete” di Bau ha coinvolto circa ottocento autori da oltre trenta nazioni. L’ingresso all’evento sarà gratuito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invito Pecci frontVenerdì 19 febbraio 2016 alle ore 21 presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, in occasione della serata dedicata a Valdemaro Beccaglia “Entusiasmo”,

Elisa Zadi presenta l’opera “Cara Enfanta”.

L’installazione pittorica, curata da Marco Palamidessi e voluta da Greta Beccaglia, si presenta come un percorso performativo in cui ogni spettatore è chiamato a partecipare interagendo direttamente con l’opera. Quest’ultima, dedicata al capolavoro “Las Meninas” di Diego Velázquez, mostra la figura centrale dell’Enfanta Margherita ricostruita tridimensionalmente attraverso il suo abito, che viene posto fisicamente di fronte al suo doppio mediante uno specchio immaginario, una porta simbolica e idealmente spazio temporale che il pubblico è invitato ad attraversare in un percorso coinvolgente e suggestivo. L’Enfanta si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell’elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto del Prado e cucito in quella stessa tela che Elisa Zadi usa sapientemente come supporto grezzo in numerose opere. Qui vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l’Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte ad olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, come particolari corporei che emergono da una dimensione altra, senza spazio nè tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio. Nell’installazione, tale opera si raffronta con il suo omologo, un vestito delle stesse fattezze che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l’originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simula uno specchio: in successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno il passaggio dentro “lo specchio” invisibile, attraversando uno “stargate” che li condurrà al confronto inevitabile con queste figure. Ogni partecipante toglierà, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L’opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza. Nei messaggi saranno contenuti pensieri e frasi di Valdemaro Beccaglia, storico presidente del Museo Pecci scomparso prematuramente nel 2012: è come se per mezzo di “Cara Enfanta” la sua anima ci parlasse ancora, incitandoci a guardare al futuro con lungimiranza, tenacia e, naturalmente, con l’immancabile entusiasmo.

https://centropecci.wordpress.com/2015/10/21/entusiasmo-serata-dedicata-a-valdemaro-beccaglia-19-febbraio-2016-alle-ore-21-00/

http://zadielisa.blogspot.it/2016/02/elisa-zadi-presenta-lopera-cara-enfanta.html

MenCity1-webpMEN IN THE CITY: UNA RASSEGNA DI ARTISTI
CONTEMPORANEI A CONFRONTO SULLO STUDIO
DEL RAPPORTO TRA UOMO E AMBIENTE URBANO

Dal 21 Novembre al 20 Dicembre 2015

GALLERIA INDEPENDENT ARTISTS
VIA ABBAZIA, 31
BUSTO GAROLFO – MILANO

Prosegue con un piano completamente rinnovato la ricerca di Independent Artists. Quarantanove gli artisti selezionati dal comitato di galleria guidato da Manuel Zoia, Nicoletta Saveri, coadiuvati da Gino Fienga e coordinati da Valerio Villoresi.

Qui gli artisti esposti in mostra: Fabio Adani, Isabella Angelantoni, Gian Pietro Arzuffi, Eugenio Azzola, Luisa Bergamini, Stefania Berta, Flavio Biagi, Daniele Bianco, Stefano Bonazzi, Daniela Borla, Silvio Brancaleon, Cinzia Busto, Gennaro Cicalese, Andrea Ciresola, Matteo Costanzo, Marco Dalbosco, Pietro Dente, Thomas Dowdeswell, Carola Ducoli, Marina Falco, Arianna Favaro, Francesco Fillini, Laura Gaddi, Davide Genna, Alessandro Giannandrea, Luigi Guarino, Pierpaolo Mancinelli, Gian Luigi Martelli, Franco Meloni, Riccardo Muroni, Ada Nori, Malika Novi, Carlo Olper, Oroccoccoro, Emilio Patalocchi, Rudy Piccinni, Corrado Pizzi, Rosa Maria Rinaldi, Thomas Scalco, Fabio Sironi, Matteo Suffritti, Mario Sughi, Antonio Taschini, Urban Solid, Sonia Vaccari, Constanza Villareal, Angela Vinci, Elisa Zadi, Laura Zarrelli.

Ogni artista osserva dal suo punto di vista e rielabora l’arcipelago di fenomeni che anima il
multiforme teatro urbano: vita quotidiana, rapporti umani, architettura e natura.. il complesso tessuto sociale che fa delle metropoli un oggetto magmatico e affascinante.
Da questa osservazione scaturisce l’Opera, generata nei più vari mezzi espressivi che l’arte oggi mette a disposizione. Per l’antropologo Claude Lévi-Strauss la città è “la cosa umana per eccellenza”. Ma la città con il tempo può perdere la sua anima, pur mantenendo la sua funzione esteriore residenziale e burocratica. Il Compito dell’artista dunque è di risvegliare lo spirito autentico che la guida e che muove i suoi abitanti, mettere in evidenza, denunciare abusi, proporre e costruire idee. D’altro canto è possibile che quello che oggi chiamiamo Città in futuro sarà guardato semplicemente come una fase tra la tribù e la tecnopoli, tra l’uomo delle caverne e quello dell’elettronica (Harvey Cox, 1965 The Secular City). Qual’è allora oggi il significato della città e cosa sta per diventare in un futuro ormai prossimo? Il poeta greco Alceo vissuto nel VI secolo a.C. così cantava il suo valore: “Non le case dai bei tetti, né le pietre ben levigate, non i canali né le banchine fanno le città, ma gli uomini capaci di afferrare l’occasione”.

L’esposizione apre al pubblico Sabato 21 Novembre con inaugurazione dalle ore 18:00 e
sarà visitabile fino al prossimo 20 Dicembre con i seguenti orari: Sabato e Domenica
16:00-19:00 Feriali su appuntamento 10:00 – 19:00 con preavviso Cell: 338 444 9794

http://zadielisa.blogspot.it/2015/11/indipendent-artists.html

Mostra Vitamine

L’archivio della collezione Carlo Palli inaugura “Vitamine”, una mostra di 466 opere di piccolo formato, eseguite appositamente da artisti di chiara fama e provenienti da tutto il mondo.  La collettiva verrà ospitata in vari prestigiosi musei, prima in Italia e poi nel resto del mondo. Primo appuntamento 18 settembre 2015, alle ore 18:00 presso il Museo del Novecento di Firenze; 

11 ottobre Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani- GAMC di Viareggio (LU)

8 novembre Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto-MART Rovereto;

13 dicembre Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato.

 

Maggiori info http://zadielisa.blogspot.it/2015/09/vitamine-tavolette-energetiche.html

 

museo novecento

gamc martpecci

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 25 luglio 2015, alle ore 18.00, presso il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova verrà inaugurata la mostra CREDERE LA LUCE 5: una pala per l’altare della Chiesa di Sant’Anna con il Patrocinio del progetto culturale CEI.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Piccola Opera Charitas, presenta 9 pale d’altare di grandi dimensioni, pensate e realizzate  per l’antica chiesa giuliese di Sant’Anna, restaurata alcuni anni fa. Gli artisti autori delle pale, scelti per la loro già acclarata capacità figurativa e per la particolare sensibilità dimostrata nel personale percorso artistico, hanno seguito in gennaio un seminario che li introducesse all’arte liturgica e in particolare alla figura della Santa, madre di Maria.

Gli artisti sono: Daniela Alfarano (Modena) Francesca Casolani (Nereto), Sara Chiaranzelli (Roma), Massimiliano Donatiello (Palermo), Luca Farina (Campli), Giulia Huober (Firenze), Emilia Maria Chiara Petri (Bologna), Luisa Valenzano (Bari), Elisa Zadi (Arezzo).

Sarà possibile vedere anche una testimonianza fotografica del restauro della Chiesa, grazie agli scatti dell’architetto Josè Maiorani curatore del restauro stesso e tra i relatori del seminario di gennaio.  Il catalogo della mostra contenente anche i testi del seminario sarà distribuito gratuitamente durante l’inaugurazione. Seguirà aperitivo.

La mostra, aperta fino al 14 agosto 2015 sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 18:00 alle 21:00.

http://zadielisa.blogspot.it/2015/07/credere-la-luce.html

 

LE VIE DI MICHELANGELO

Palazzo Medici Riccardi, Firenze -15 Ottobre – 01 Novembre 2014  a cura di Marco Palamidessi_HS_9409 bn

L’Associazione culturale Artefice presenta “Le Vie di Michelangelo”, la doppia personale delle valenti pittrici Giulia Huober ed Elisa Zadi, che in questa esposizione presentano una serie di opere inedite, che omaggiano la figura di Michelangelo per il 450° anniversario dalla sua scomparsa. L’evento inaugurale è previsto mercoledì 15 ottobre alle ore 17, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali, in apertura esclusiva del Percorso Museale di Palazzo Medici Riccardi in via Cavour 3, Firenze. Curata da Marco Palamidessi, l’esposizione è un’occasione imperdibile per apprezzare le opere di due giovani artiste pittrici contemporanee, nella loro volontà di mettersi in relazione non soltanto con le opere del Genio toscano ma anche e soprattutto con la figura del grande artista nella sua umana quotidianità. Giulia Huober propone una serie di pregevoli disegni dedicati ai Prigioni e visioni d’interno, in cui le suggestioni cromatiche dei verdeazzurri e dei bruni si diffondono atmosfericamente intorno alle presenze scultoree che emergono dalla scena dipinta, come ad esempio nell’opera “Scomposizioni”. Elisa Zadi rappresenta una massa di persone che si accalcano in una fila ideale e interminabile, come quella che ogni giorno si forma all’ingresso della Galleria dell’Accademia. Nel polittico “Verso Michelangelo” vediamo una folla di personaggi appartenenti al mondo dell’arte, della cultura e della politica contemporanea, che si preparano a rendere omaggio ad un vero e proprio messia dell’arte universale: analogamente, nella vicinissima Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi, Benozzo Gozzoli rappresentò i personaggi illustri della Firenze di allora.

Saranno editi due diversi cataloghi con testi critici di Marco Palamidessi e grafica di Saverio Fontini.

 

Le vie di Michelangelo di Giulia Huober e Elisa Zadi è realizzata con il contributo della Regione Toscana e patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Provincia di Firenze. Si pregia della partecipazione di: Fondazione Banca del Monte di Lucca, Geonova, Gli Otto Venti Pistoia, Museo Ugo Guidi Forte dei Marmi, Toscana Musei, eduMusei, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, Monnalisa Italian Art Magazine, Thomas Harris Photographer.

La mostra sarà visitabile dal 15 ottobre al 1 novembre 2014 rispettando il seguente orario: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00, chiuso il mercoledì. Per informazioni: 055-2760340 www.palazzo-medici.it

http://www.zadielisa.blogspot.it/2014/10/le-vie-di-michelangelo_13.html

I “Sacri Miti” lucchesi nelle tele di Elisa Zadi

invito-1Dal 5 al 27 luglio l’esposizione alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

I “Sacri Miti” lucchesi nelle tele di Elisa Zadi. Si tiene dal 5 al 27 luglio nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) “Sacri Miti – Storie di uomini e santi”, la personale della giovane Elisa Zadi, talento emergente dell’arte contemporanea italiana, nota per la sua instancabile ricerca della Verità attraverso l’autoritratto, che in questa importante occasione presenterà un notevole ciclo di opere e installazioni inedite, dal forte impatto emotivo, che evocano figure storiche e leggendarie appartenenti alla cultura lucchese, restituendone una coinvolgente e intima interpretazione.
“Con caparbietà e intuito, in una dimensione contemplativa e mistica, per questo nuovo importante lavoro Elisa Zadi si è fatta ancor più pellegrina nel viaggio estetico e ideale fra le vite di queste figure appartenenti alla gloriosa tradizione lucchese, per vivere le loro storie, le loro leggende, i loro gesti esemplari, universali e per questo immortali. Facendosi nutrire dalla bellezza di un contatto intenso e spirituale, la capacità di scavo introspettivo dell’artista si è stavolta diretta all’immedesimazione cosciente in ciascuna di queste vite, anime lucenti nel nostro ricordo, al fine di possederne l’essenza e rinnovarne la memoria alle menti e agli occhi degli uomini. In molti dipinti, strutturati come polittici e pale d’altare, l’autoritrarsi in veste di Santa Giulia, Santa Zita e Lucida Mansi, non è stato certo per provocazione o per autocelebrazione, ma per un intimo desiderio di identificazione nelle singole figure prescelte. Elisa Zadi ha così trasmesso il senso di profondissima ricerca interiore che l’ha spinta – come donna e come artista – a cercare, nel solco della tradizione iconografica, tracce vive di sé”, scrive di lei il curatore della mostra, il noto critico d’arte Marco Palamidessi.

Il catalogo di mostra, offerto ai visitatori dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, si pregia dei contributi critici e degli scritti di Alberto Del Carlo, Alessandro Tambellini, Laura Monaldi, Roberto Milani, Davide Sallustio, Marco Palamidessi e della stessa artista.

A fare da accompagnamento alle opere in mostra saranno le suggestive note di “O crus ave”, il brano inedito per baritono, coro e pianoforte composto da Francesco Cipriano, presidente dell’associazione Cluster. Il pezzo è stato registrato in Germania, interpretato dal coro tedesco “Lukas Cantorei” di Berlino e dal coro “Baralli” di Lucca, con il baritono Mattia Campetti, e al pianoforte il compositore, M° Francesco Cipriano.

La mostra resterà aperta fino a domenica 27 luglio, rispettando il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30
Ingresso libero

  Info: www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it

http://zadielisa.blogspot.it/2014/06/sacri-miti.html

 

VITE SILENTI 

 Daniela Giovannetti ed Elisa Zadi

15 – 30 Marzo 2014

Villa Giovannetti, Capannori (LU)

Sabato 15 Marzo a Villa Giovannetti nel comune di Capannori (LU) dalle ore 11:00 si aprirà la mostra “Vite Silenti” che esporrà le opere di Daniela Giovannetti ed Elisa Zadi. La mostra curata da Marco Palamidessi é inserita nel 25° Anniversario delle Camelie.

Le opere della Giovannetti e della Zadi vogliono riflettere sulla condizione degli oggetti visti non come “Natura Morta”, termine usato per indicare un genere pittorico che forse non rappresenta pienamente lo spirito delle cose e che viene sostituito con “Vite Silenti”.

La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica nei giorni 15-16, 23-24, 29-30 dalle 10:00 alle 18:00 orario continuato. Ingresso libero.

 

http://www.camelielucchesia.it/?page_id=1029

http://zadielisa.blogspot.it/2014/03/vite-silenti-mostra-di-daniela.html

 


L’Associazione d’Arte Contemporanea bolognese Malachite presenta l’evento “Home Sweet Home” che si terrà da Sabato 8 Marzo dalle ore 14:00 fino a Domenica 9 Marzo, nella sede espositiva di via del Commercio 4 ad Ozzano dell’Emilia (BO). In queste 24 ore si concentreranno la personale della pittrice Elisa Zadi “Fisionomie Interiori” e la proiezione del docufilm di Fulvio Grimaldi “Messico. Angeli e demoni nel laboratorio dell’impero”. Gli organizzatori intendono porre in relazione le differenti arti visive, attraverso un ben preciso e meditato taglio espositivo, che sia di stimolo per una profonda e costruttiva riflessione sull’universo femminino.

“Dipingendo la tela grazie alla complicità della tela stessa, Elisa Zadi non narra, insegue non tanto la verosimiglianza esteriore quanto il volto esatto dello stato d’animo con cui si pone davanti a sé. Il suo è un dipingersi per toccarsi, per smuovere sentimenti che hanno nel corpo l’epicentro della loro venuta al mondo”. Marco Palamidessi

“Guerra di classe, proletariato sottopagato, femminicidio, riforme mentite, informazione assoggettata, ribellione repressa. Il giornalista indipendente Fulvio Grimaldi, non smette di testimoniare. Di viaggiare, penetrare le frontiere, vivere con la gente, ricomporre i tasselli di verità”. Sarah Panatta

http://zadielisa.blogspot.it/2014/02/home-sweet-home-elisa-zadi-e-fulvio.html


 

Al Magnolfi la musica incontra l’arte

 Al via la rassegna ispirata alla mostra Officina Pratese.Al teatro Magnolfi la musica incontra l’arte in una piccola rassegna, a ingresso libero, di tre concerti, ispirati alla mostra Officina Pratese, ai suoi maestri e alle figure femminili. Tre serate all’interno del Prato Festival, nate da un originale progetto dell’associazione Teatro dei Suoni in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune. Il primo appuntamento è lunedì 23 alle 21.15 con Dipingendo suonando; Il secondo appuntamento è previsto lunedì 30 alle 21.15, con La Madonna in musica, una scelta di alcuni tra i brani più belli dedicati alla Madonna e composti da celebri musicisti; Ultimo appuntamento lunedì 6 gennaio, sempre alle 21.15, con L’arte al femminile tra la fine del Rinascimento e il primo Barocco, un altro incontro evocativo tra arte e musica che vedrà sul palco Silvia Vajente, soprano; Alessandra Artifoni, clavicembalo; Paolo Canatamessa, violino barocco, Jean Marie Le Quint, violoncello barocco; Elisa Zadi, pittrice.
L’artista Elisa Zadi presenterà “Nuda Veritas” a cura di Laura Monaldi e Marco Palamidessi. Questo evento prevede l’allestimento di una mostra pittorica nella platea del teatro e lo svolgimento di una performance di live painting che la stessa pittrice eseguirà durante il concerto. Elisa Zadi proporrà una serie di autoritratti eseguiti allo specchio e, davanti a degli specchi, si svolgerà la sua performance pittorica. L’opera “Adesso, Qui, Con me”, fulcro della mostra, è composta da un trittico di figure, con un taglio verticale che le costringe ad uno spazio occupato quasi interamente dai loro nudi corpi, e che le stesse protagoniste sembrano contrastare con la loro decisa costruzione pittorica. Questa scelta spaziale può essere interpretata come una sorta di contrasto fra la crescita interiore dell’individuo e il contesto materiale che tende a reprimere questo processo. Queste presenze ci fissano imperturbabili, coraggiose, indicandoci con la loro diversa gestualità la loro storia, la “verità segreta” che appartiene al variare del loro complesso spirituale. Questa verità è il mistero che appartiene all’interiorità di ogni essere e che Elisa Zadi cerca nella complessità della sua poliedricità, con un’instancabile lavoro introspettivo-pittorico. Il non-visibile diventa motivo di ricerca del visibile. Questo visibile non viene mai profanato ma rivelato nelle sue infinite incognite in cui l’artista si interroga davanti allo specchio, attraverso la restituzione di immagini pittoriche cariche del mistero sul proprio destino e del senso che potrebbe assumere la propria vita. Ed è da questo pensiero che muove “Nuda Veritas”, in cui queste tematiche si confronteranno con la realtà del momento, dove la gestualità pittorica seguirà le suggestioni musicali del concerto, e dove l’artista si porrà inevitabilmente le medesime domande che va affrontando da sempre nella sua imperturbabile e audace ricerca pittorica.

www.pratofestival.it
portalelecultura.comune.prato.it

LIBRERIA D’ARTE CONTEMPORANEA BRAC

15 DICEMBRE – 15 GENNAIO

Il 2013 si conclude alla libreria Brac di Firenze con le opere di Elisa Zadi. Alla giovane artista di Arezzo, diplomatasi in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, il compito di illustrare questo dicembre per il Brac’s Art on table, la “mostra orizzontale” della libreria Brac che vede ogni mese un artista protagonista nella creazione di 30 tovagliette per i tavoli del locale.

Gli sguardi penetranti dei volti di Elisa e i colori accesi dei suoi dipinti cattureranno i visitatori della libreria. Accompagna la mostra un testo critico di Tiziana Tommei.

http://zadielisa.blogspot.it/2013/12/bracs-art-on-table-elisa-zadi.html

 

 http://www.libreriabrac.net/brac/uncategorized/2013/bracs-art-on-table-di-dicembre-con-elisa-zadi/

http://www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=29453

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=136964

 

 

 

xanima e corpo

 Dal 5 al 21 Dicembre 2013 TRACCE D’UMANA NATURA, mostra di Elisa Zadi.

Dopo il successo delle prime tre esposizioni, la quarta mostra, dal titolo “Tracce d’umana natura”, avrà come protagonista l’artista toscana Elisa Zadi.
Nell’affascinante hall e nelle sale del centro benessere di via Tanucci 21, ad Arezzo, la pittrice aretina di nascita e fiorentina d’adozione presenterà l
a sua suggestiva ricerca personale, che l’ha portata a essere una delle artiste figurative più interessanti e apprezzate del panorama toscano contemporaneo.

In esposizione opere singole, dittici e trittici nei quali l’autrice si indaga davanti a una sorta di specchio rivelatore, in grado di metterla a nudo.

Con Elisa la figura femminile è sviscerata nelle sue poliedricità introspettive. L’attenzione parte dalla forma visibile, dalla quale non si può prescindere, per poi concentrarsi sull’interiorità delle cose contemplabili. L’esterno è lo specchio dell’interno. Gli oggetti, le piante sono trattate come tracce d’umana natura, come appendici espressive dei moti interiori. Quindi non sono solo i gesti e le espressioni degli autoritratti a parlare dei sentimenti, ma anche il resto del creato si eleva a simbolo del contenuto e ne diventa parte.

Il vernissage di giovedì 5 dicembre, dalle ore 19,30, sarà come sempre allietato da musica, buffet e degustazione di pregiati vini offerti, per l’occasione, da Tenute di Fraternita (Arezzo).

Dulcis in fundo, per festeggiare il successo di un progetto artistico andato oltre le più rosee aspettative, seguirà il concerto del duo Sciapò, accompagnato da uno special guest d’eccezione: il fisarmonicista armeno David Yengibarian.

L’ingresso è gratuito. Ai partecipanti sono richiesti solo pochi requisiti: simpatia e voglia di condividere tutti assieme un’iniziativa in cui le arti e la cultura mettono in contatto le energie positive che fluttuano dentro ognuno di noi, nessuno escluso.

Marco Botti

http://zadielisa.blogspot.it/2013/12/tracce-dumana-natura-cura-di-marco-botti.html

 

locandina fiesole  ok bassa

Esistenzialismo e simbolismo: 
a Fiesole le due personali di Elisa Zadi e Luca di Castri
I due pittori fiorentini espongono nella Sala del Basolato.

La vernice l’8 novembre alle 18
Il curatore della mostra è il critico d’arte Giovanni Faccenda

FIESOLE, 9 ottobre 2013 – Esistenzialismo e simbolismo: due percorsi diversi per la stessa, meravigliosa arte: la pittura. Vernice novembrina per la prima mostra a Fiesole di Elisa Zadi “Introspezioni: percorsi nella pittura” e Luca di Castri “Apparenze”: inaugura infatti venerdì 8 novembre alle 18 nella Sala del Basolato di Fiesole, la doppia personale a ingresso libero curata dallo storico e critico d’arte Giovanni Faccenda. L’esposizione fa parte degli eventi collaterali organizzati in occasione del Premio Fiesole Narrativa Under 40, giunto alla sua XXII edizione, la cui cerimonia si terrà il 16 novembre proprio nella stessa sala che ospita la mostra.

L’esposizione, organizzata dall’Unione dei Comuni di Fiesole-Vaglia, ha il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, della Fondazione Spadolini e della Fondazione Primo Conti.

Le due mostre uniscono un ampio numero di opere recenti in un ideale viaggio nel sentire più profondo e radicato dei due giovani artisti. Diversi e apparentemente lontani, i pittori fiorentini Zadi e Di Castri sono legati da una forte sensibilità artistica e da una personale ricerca tecnica e sperimentale. Un percorso di studio attento e riflessivo che lega il mestiere dell’artista a quello del vivere.  Elisa Zadi propone figure femminili e oggetti quotidiani sospesi in uno spazio-assenza dai riverberi metafisici; Luca di Castri invece una serie di opere dove un’atmosfera onirica si fa densa di illuminazioni e di mistero. Dopo la laurea con lode all’Accademia di Belle Arti di Firenze per Zadi, e il DAMS di Bologna per Di Castri, i due pittori si sono conosciuti durante l’edizione 2012 del Premio Cromica, presieduto da Giovanni Faccenda, che li ha visti vincere rispettivamente il primo e secondo premio.  Da allora è emerso fra i due un profondo senso di condivisione del fare artistico comune che li conduce a questa felice ed intensa collaborazione. A corredare la mostra saranno editi due cataloghi monografici dedicati ai due percorsi pittorici, pubblicati appositamente per l’evento. Elisa Zadi e Luca Di Castri saranno inoltre presenti, fra gli emergenti, nel Catalogo dell’Arte Moderna (CAM) n°49 edito dalla Mondadori, che uscirà proprio nel periodo dell’esposizione fiesolana.

La mostra, a ingresso libero, sarà allestita nella Sala del Basolato nella sede del Comune di Fiesole e sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino a domenica 1 dicembre 2013.
Per informazioni: Comune di Fiesole, Piazza Mino, 26; www.comune.fiesole.fi.it coli.giulia@comune.fiesole.fi.it,  055.5961262.

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A R T E   a   C A S T E L L O

  Grande Ricchezza

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Giunta alla sua settima edizione, la rassegna Arte a Castello si sposta dalle Marche in Emilia Romagna, ospite della Delizia Estense del Verginese, antica dimora della famiglia d’Este e Patrimonio dell’UNESCO.

Al suo interno una selezione di fotografia, pittura e scultura selezionate dal Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘Basilio Cascella’, giunto alla LVIII edizione. Alla selezione si aggiungono diversi altri artisti facenti parte delle scorse edizioni della rassegna ‘Arte a Castello’ e altri invitati appositamente.

L’evento partecipa alla 9^ Giornata del Contemporaneo indetta dall’AMACI, ed è concomitante con il Festival di Internazionale che ogni anno si tiene nella città di Ferrara.

Tema di questa edizione, e degli ultimi 3 anni del Premio Cascella, è l’economia e il ruolo che l’arte può avere in essa, sia concretamente che ideologicamente. Il finissage di domenica 27 ottobre, presso la Vinaia della Delizia Estense, si terrà l’incontro/conferenza ‘Arte / Cultura / Economia’ in cui si discuterà di questi argomenti. Interverranno diverse realtà in ambito culturale, artistico ed economico che dibatteranno su tale argomento.

 

 

 

Vernissage: 5 ottobre 2013 Finissage: 27 ottobre 2013

Spazio Espositivo: Delizia Estense del Verginese, via verginese, 56 – 44015 – Portomaggiore (FE)+39 335 236673 – verginese@atlantide.netwww.atlantide.net

Genere: collettiva di fotografia e pittura.Orari: sabato e domenica dalle 10.00 alle12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.Orario del vernissage: ore 17.30Orario del finissage: ore 17.00Ingresso gratuito.Patrocini: Cooperativa Atlantide, UNESCO, Comune di Portomaggiore, Collettivo TM15, il Faro Verde, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘B.Cascella’, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘P. Occhi’, Terry May Home Gallery, Galleria del Carbone, progetto polis_artika, Premio Centro, Mu.Di.Rc, Modus Vivendi, Collettivo VV, Modus Vivendi, Premio Centro, Albaretto Arte, Premio Castelbellino Arte.

 Curatori: Alessandro Passerini, Massimo Volponi.

 Artisti: Andrea Amaducci, Matteo Arfanotti, Matteo Basilé, Alessandro Brunelli, Fabiana Belmonte, Paolo Berti, Mauro Campora, Alessandra Carloni, Federica Costa, Antonio De Blasi, Giorgio Distefano, Mirko Dadich, Delfina De Pietro, Alessandro Falco, Tea Falco, Pino Ferrucci, Lorenzo Fontanesi, Pasquale Grilli, Vladimiro Lilla, Giulia Magagnini, Vittorio Manciagli, Marco Manzoni, Mario Mariano, Terry May, Lamberto Melina, Marella Montemurro, Luigi Mosca, Alessandro Passerini, Emilio Patrizio, Marco Pellizzola, Giulia Pesarin, Laura Ragazzi, Marianna Santoni, Simone Sapienza, Monica Seksich, Gabriella Siciliano, Symbolon, Giulio Tassinari, Stefano Tommasi, Gianni Triggiani, Giovanni Oscar Urso, Michele Valieri, Massimo Volponi, Paolo Volta, Collettivo VV, Mr Wany, Fabio Weik, Luca Zarattini, Elisa Zadi.

 

http://zadielisa.blogspot.it/

Mostra Personale di Elisa Zadi presso la Galleria Nespolo

Studio d’Arte 102, via Verona 102, Alessandria (AL)

Sabato 14 settembre 2013 alle ore 17 la Galleria Nespolo Studio d’Arte 102 di Alessandria, presenta la mostra “ Ascendenze: il gioco delle attese” della pittrice fiorentina Elisa Zadi. La mostra, curata da Stefano Giraldi e Carla Nespolo, vuole riflettere sulla situazione dell’attesa, vista come momento metafisico di un Qualcosa che sta per succedere. Questo Qualcosa è la riflessione, la proiezione, il divenire della crescita nella creazione artistica. Elisa Zadi ci presenta così una serie inedita di opere che mostrano un percorso interiore che da tempo l’artista sta affrontando, manifestandolo attraverso figure femminili e oggetti disposti in uno spazio-assenza, giocando di contrappunto con i suoi vividi soggetti. La mostra resterà aperta fino al 15 ottobre 2013 rispettando i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 17 alle 19. Info. +39 3666 846480

 Per mezzo di quel fare filosofando, di quell’imparare facendo che chiamiamo Pittura, Elisa Zadi, astro nascente e già luminosissimo sull’orizzonte dell’arte italiana contemporanea, cerca attraverso l’autoritratto una verità in se stessa. Dipingendo la tela grazie alla complicità della tela stessa, Elisa non narra, insegue non tanto la verosimiglianza esteriore quanto l’esatta fisionomia di uno stato d’animo, la verità di ciò che è riflesso nelle linee del suo volto. Guardarsi e dipingersi, per esserci: il suo non è narcisismo, né autocelebrazione, ma affermazione del proprio io; lei parte da se stessa, perché è la prima e forse unica cosa che possiede fino in fondo. La ripetizione del soggetto non è ossessione, ma nasce da una necessità profonda: per mezzo dell’arte lei cerca se stessa, per capirsi, per conoscersi, per perdersi nel riflesso di uno sguardo o ritrovarsi nell’intensità di un’emozione scandita dal ripetersi rituale del vissuto quotidiano. Per indagarsi nella luce come nell’ombra, nel mistero della sua psiche. E, alla fine di ogni cosa, per essere.

Marco Palamidessi

 

 

 

Firenze 11-19 Settembre 2013

Studio Rosai

via Toscanella,18

20 Settembre 2013, ore 18:00

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Piazza Cavalleggeri,1

 

Mercoledì 11 settembre p.v. presenteremo le 132 tavolette “Zavattini”in quella che fu la casa-studio di Ottone Rosai a Firenze in via Toscanella 18 primo piano, oggi diventata galleria d’arte sotto il nome di “Studio Rosai”.

La manifestazione che avrà inizio alle ore 18,00, proseguirà alle ore 20,00 con una cena presso “Toscanella Osteria” situata al piano terra dello studio. La mostra resterà aperta fino al 18 settembre compreso. Il giorno 20 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, p.zza Cavalleggeri 1, avverrà la cerimonia di consegna delle opere che resteranno in donazione alla Biblioteca ed entreranno a far parte del suo prestigioso “Fondo d’artista”, contenente opere di tutti i maggiori artisti del Novecento.

Poiché verranno esposte anche le tavolette del primo evento (“Dove sta Za”. 110 artisti per i 110 anni di Cesare Zavattini), non siamo in grado di sapere, neanche approssimativamente, in quanti resteremo a cena. Il ristorante ha inviato due menù: uno previsto al tavolo se saremo in pochi e uno a buffet se saremo molti. Il prezzo della cena è stato pattuito, in tutti e due i casi, in euro 20,00. È quindi tassativa la prenotazione da effettuarsi presso il mio indirizzo di posta elettronica (pallicollection@gmail.com) entro il 5 settembre p.v., al fine di mettere il ristorante in condizione di organizzarsi per servirci al meglio. Alleghiamo alla presente i due menù previsti.

Il Curatore Carlo Palli

 

Elisa Zadi vince il Premio Occhi 2013

Entrambi gli eventi sono iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sul problema amianto attuato dal comune di Migliarino (FE) da ormai 4 anni.

La mostra del Premio Occhi sarà visitabile dal 24 al 31 maggio 2013 presso il Centro Polifunzionale Falcone-Borsellino di Migliarino (FE).

http://zadielisa.blogspot.it/2013/05/premio-occhi-2013.html?spref=fb

  http://premiopaolaocchi.wordpress.com/2013/05/25/elisa-zadi-vince-il-ii-premio-occhi-2013/ 

 

 

Viareggio (LU) – dal 15 febbraio al 3 marzo 2013

L’Associazione Agorà propone per la stagione 2013 una mostra dedicata interamente al Carnevale, dando continuità ad una tradizione che negli anni ha visto la partecipazione di artisti di chiara fama e grande valore, che hanno esposto in concomitanza con la Manifestazione simbolo della città di Viareggio, ovviamente con tema legato alle maschere e al carnevale. Riprendendo infatti una consuetudine già in uso a Viareggio, che vedeva il coinvolgimento di manifestazioni espositive tendenti a celebrare il Carnevale, si vuole riproporre questa fortunata formula attraverso l’esposizione, nelle splendide sale di Villa Paolina, di opere di artisti versiliesi e non solo, che hanno alle spalle un percorso artistico di notevole interesse. Saranno in mostra maestri di fama nazionale che in passato hanno riservato alcune produzioni al tema del carnevale e che sono la dimostrazione di come questo evento sia stato e continui ad essere tutt’oggi una fonte di incredibile ispirazione artistica.

La mostra sarà composta da circa 40/45 grandi artisti tra storicizzati e contemporanei ognuno con un’opera incentrata sul carnevale  e i suoi  significati, i messaggi sociali o intimisti di cui si rendono portatori trasmettendo svariate gradazioni emotive come gioia, canzonatura, beffa, satira sociale,  nascondigli dell’anima. Questa edizione sarà particolarmente attenta alla produzione di giovani artisti che si stanno affermando sul territorio grazie alle loro spiccate e interessanti ricerche pittoriche e stilistiche. Un mixage realizzato da Claudio Giumelli, curatore dell’evento, con l’intento di mettere in risalto la qualità pittorica di artisti già pienamente storicizzati e nuovi pittori che si affacciano al contemporaneo in questa gaia e felice interpretazione.La manifestazione sarà corredata di un catalogo dove verranno pubblicate le immagini delle opere in mostra e le note biografiche di ciascun artista oltre che il testo a cura di Claudio Giumelli e l’intervento di Adolfo Lippi.

La mostra sarà parte integrante ed evento collaterale all’edizione 2013 del Carnevale di Viareggio.

Artisti in esposizione: Altemura Ernesto, Andriolo Eliseo, Amirpour Aida, Benvenuti Riccardo, Cargiolli Claudio, Ciccarini Carmine, Fornaciari Angelo Dionigi, Dicastri Luca, Di Giorgio Giorgio, Di Vecchio Raffaello, Dolfi Marco, Faraoni Enzo, Ferroni Giovanni, Galli Arnaldo, Galliani Omar, Geri Loriano,Ginocchi Mario, Giuggioli Giuliano,Guiso Graziano, Lazzini Enrico, La Bianca Dino, Luchini Riccardo, Maccari Mino, Luchetti Massimiliano, Mannocci Lino, Martelli Marzia, Musante Francesco, Nativo Estefania Belen, Pardini Giuliana, Pittarello Gabrie, Prati Alessia, Perucca Nicola, Possenti Antonio, Possenti Giovanni, Pruno Serena, Rivieri Giuseppe, Ramacciotti Lisandro, Romani Pierluigi, Saporetti Adolfo, Stagnoli Antonio, Carlo Trevisan, Tofanelli Alessandro, Tommasi Riccardo, Zadi Elisa, Zancanaro Tono, Zompi Francesco.

 

Inaugurazione: venerdì 15 febbraio 2013 ore 18; Periodo mostra: 15 febbraio – 3 marzo 2013. A cura di Claudio Giumelli Sede: Villa  Paolina Bonaparte, via Machiavelli 2 Viareggio-Orario di visita: 15.30 – 19.30,  lunedì chiuso Ingresso libero-Catalogo acquistabile in mostra: € 10

Info: Associazione Agorà: 0584-978127 agorartegalleria@gmail.com ;Villa Paolina Viareggio: 0584-966346/342 viareggiocultura@comune.viareggio.lu.it

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