Sabato 9 settembre 2017 dalle ore 17:00 Elisa Zadi presenterà al pubblico per la prima volta la performance “Pensiero-Azione-Destino”, in occasione della XXVI Rassegna internazionale “Incontri d’Arte” curata da Alessandra Borsetti Venier presso “La Barbagianna – una casa per l’arte contemporanea” di Pontassieve, Firenze.

La performance è pensata come un rituale iniziatico-purificatore che metterà in relazione un elemento naturale, un albero di olivo, con il corpo dell’artista. Colori, forme e azioni si susseguiranno in una mutevolezza di accadimenti simbolici e simbiotici fra la donna e l’albero, a cui il pubblico sarà invitato a partecipale dispiegando dei cartigli-xilografie contenenti messaggi che assumeranno la ritualità del dono intesa come gesto d’offerta.

“Pensiero-Azione-Destino” trae ispirazione dall’omonimo testo di Marco Ferrini, filosofo e direttore del Centro Studi Bhaktivedanta di Pisa. In questo saggio viene rivendicato Partendo da questo, l’artista vuole  l’importanza e la potenza del pensiero come azione primaria del nostro essere e della nostra volontà sul realizzarsi del destino.

La performance è vissuta come un momento determinante e catartico della volontà spirituale ed artistica di Elisa Zadi. L’artista mette in discussione sé stessa in un’opera dove arte e vita si fondono e in cui le azioni dell’una determinano e stabiliscono l’esistenza dell’altra. Nel presente in cui si realizza la performance si stabiliscono i principi del proprio futuro. Le azioni performative determinano le scelte prese dalla Zadi che si manifestano attraverso atti compiuti in un preciso momento, hic et nunc, e che generano azioni-rituali che andranno a stabilire il principio del proprio essere e l’avverarsi del proprio destino.

La scena si apre intorno a un albero di olivo. Gli elementi coinvolti trasmettono una sensazione misurata e simmetrica, armonizzata nell’ambiente per colori e posizioni che conferiscono una struttura determinante ed essenziale. L’albero, l’acqua, la terra, il vento, il canto sono elementi che partecipano attivamente alle azioni, creando suggestioni dal riverbero arcaico che riconducono alla forza di un legame fra l’uomo e la natura, in cui la compartecipazione si fa profonda e iniziatica.

La forte motivazione ideologica che spinge Elisa Zadi a confrontarsi e mettersi in discussione in una poliedricità di linguaggi espressivi, dalla pittura, all’installazione, alla performance, non esclude mai l’importanza che l’operare pratico e la resa estetica rivestono nel suo modus operandi. L’artista ha realizzato personalmente gli abiti indossati durante la performance, sia nella modellistica che nella tintura dei tessuti, in modo da “innestare” nell’opera fin dalla sua genesi le modalità del rituale, in cui ogni gesto ha una valenza simbolica. I pigmenti, normalmente usati nei colori con cui la Zadi dipinge, diventano qui il principio colorante dei tessuti e la chiave catartica di svolta tra il sangue e il dolore, rappresentati dal rosso, e la nuova vita, rappresentata dal bianco e dalla trasparenza dell’acqua limpida.

Come molte delle opere performative della Zadi, anche “Pensiero-Azione-Destino” si avvale della partecipazione del pubblico. Spiega Elisa Zadi: “Ho iniziato a desiderare fortemente che il pubblico diventasse parte attiva delle mie opere, non volevo più che fosse solo spettatore. Ho voluto coinvolgerlo in modo che divenisse parte viva e completasse il senso del mio operare in una comunione che ha il potere della condivisione e della con-passione”. “Queste opere”, prosegue, “si compiono soltanto con la partecipazione del pubblico: solo così sento che l’opera può concludersi veramente”.

maggiori info: http://zadielisa.blogspot.it/2017/08/pensiero-azione-destino.html

   

secretum

Secretum, 2016, installazione scultorea interattiva, legno, bronzo, ceramica e candele, cm 300x170x100 circa

  Elisa Zadi
SECRETUM

a cura di Marco Palamidessi

“Secretum” è un’installazione scultorea interattiva che, ispirata all’archetipo dell’oracolo, si presenta composta da due elementi-colonna che si fronteggiano, enigmatici e solenni; queste strutture, di differenti altezze, hanno la forma di piramidi tronche, che volutamente rimandano alle strutture degli obelischi. La colonna più bassa costituisce il piedistallo di un vaso in terracotta, che contiene i galbuli, frutti tondeggianti del cipresso, pilastro fra la terra e il cielo, pianta simbolo dell’immortalità che nella Grecia antica era associata ad Apollo e Artemide. L’altra colonna, più alta, costituisce il corpo dell’oracolo vero e proprio e sostiene nella sua estremità una scultura bronzea che ritrae il volto di una Dea misteriosa e che ha per  basamento quattro piedi di leone in terracotta, metafora della forza divina. Nella parte alta del piedistallo troviamo un braccio di legno che si articola nelle due estremità, in cui sono accese due candele a illuminare il volto-scultura dell’oracolo, posto a testimoniare l’evento e soprattutto la reazione di ogni spettatore al momento del responso. Ponendosi come tramite fisico fra l’interiorità segreta dell’uomo e il suo desiderio di realizzarsi, quest’oracolo si compone di un basamento diviso a metà, una parte dedicata alla risposta affermativa e una a quella negativa. Solo interagendo con l’installazione, prima raccogliendo il galbulo prescelto dal vaso e poi transitando lentamente verso l’oracolo, inserendo la pigna e la domanda interiore nella fessura che si trova a metà colonna, il consultante avrà, come davanti a una sorta di “bocca della verità”, un responso immediato e visibile ai piedi dell’oracolo stesso. Se l’ambiguità delle risposte degli oracoli era un tempo la loro caratteristica principale e costante, la peculiarità di questo oracolo contemporaneo è di pronunciare un vaticinio che potrà essere soltanto positivo o negativo per ciascuna domanda posta intimamente. “Conosci te stesso” è, anche stavolta, l’esortazione a indagare e indagarsi sul senso dell’esistenza. Il segreto è ciò che rimane, ciò che vive tra noi e l’oracolo, lo specchio invisibile del nostro destino.
Un particolare ringraziamento va ad Alfredo Quaranta e Claudio Palamidessi per il loro prezioso contributo nel completamento di “Secretum”.

 

“Secretum” is an interactive sculptural installation inspired by the archetype of the Oracle, looks made up of two elements-column facing each other, enigmatic and solemn; These facilities, of different heights, reversed lozenge shaped, which deliberately recall the structures of obelisks. the lower column constitutes the pedestal of an earthen pot, which contains small, round shaped fruits of Cypress, pillar between heaven and Earth, symbol of immortality that plant in ancient Greece was associated with Apollo and Artemis. The other column, highest, makes up the body of the Oracle itself, and argues in his extremity a bronze sculpture depicting the face of a mysterious Goddess and she has to stand four feet of terracotta Lion, symbol of divine power. at the top of the pedestal, we find a wooden arm that is articulated in the two ends, which are lit two candles that illuminate the face-sculpture of the Oracle, place to witness the event and especially the reaction of every spectator at the time of the response. Acting as physical human interiority through secret and his desire to succeed, this Oracle consists of a basement divided in half: a section on Yes and part in the negative. Only by interacting with the installation (before picking up the galbulo chosen by the jar, and then passing slowly towards the Oracle by inserting the inner cone and demand into the slot that is located in the middle column) the consultant will have, as a kind of “mouth of truth”, an immediate response and visible at the foot of the Oracle. If the ambiguity of the responses of the oracles was once their main characteristic and constant, the peculiarity of this contemporary Oracle is to utter a prophecy that may be only positive or negative for each question asked intimately “Know yourself” is, again, the exhortation to investigate and look into itself on the meaning of life. The secret is what remains, that lives among us and the Oracle, the invisible mirror of our own destiny. Special thanks to Alfredo Forty and Claudio Palamidessi  for their valuable contributions in the completion of “Secretum”.

 

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http://zadielisa.blogspot.it/2016/03/secretum.html

 
Villa Caruso Bellosguardo, 3 Aprile 2016, Lastra a Signa (Fi)

in “Vitamine-tavolette energetiche” dall’Archivio Carlo Palli a cura di Laura Monaldi

ph Elisa Zadi, Marco Palamidessi e Enzo Correnti

 Mostra Vitamine

Piazza San Martino, 26 Gennaio 2016, Lucca

ph Marco Palamidessi e Vittore Baroni

 
 

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Giovedì (26 gennaio) dalle 17,30 alle 19, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca avrà luogo la presentazione del numero 13 della rivista d’autore Bau, contenitore di cultura contemporanea, prodotta a Viareggio dall’associazione Bau. La singolare pubblicazione, contenuta in un box cartonato di grandi dimensioni (grafica Gumdesign) ospita opere originali di 62 autori internazionali incentrate sull’universo dell’abito d’artista, la cui ricca tradizione va dai vestiti futuristi agli estrosi costumi di scena di musicisti come David Bowie e Bjork. L’evento, introdotto da Marco Palamidessi, sarà presentato da Luca Brocchini e Vittore Baroni, con interventi di altri rappresentanti della redazione Bau. Sono inoltre previste installazioni e performance artistiche di Elisa Zadi (Secretum) e Lolamur (Twin Vision), nonché proiezioni video di Gianluca Cupisti (Il profumo della lavanda) e Giacomo Verde (Dress Codex), autori di Bau Tredici.
Approdata in numerosi musei, biblioteche e importanti collezioni, dal Mart di Rovereto alla Tate Modern di Londra, Bau è una delle più originali e significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. Il progetto, prodotto annualmente in cofanetto ad edizione limitata su progetto di Gumdesign, raccoglie ed evolve l’eredità delle riviste d’artista e “ad assemblaggio” degli anni Settanta – Ottanta. Ogni numero di Bau contiene multipli firmati e numerati di decine di autori di rilevanza internazionale, operanti nelle più diverse discipline. L’associazione no profit Bau nasce nel 2004 a Viareggio ad opera di un gruppo di operatori con esperienze decennali nell’ambito della ricerca artistica e letteraria, attenti ai multiformi aspetti della cultura del nostro tempo. In tredici anni di attività, la “rete” di Bau ha coinvolto circa ottocento autori da oltre trenta nazioni. L’ingresso all’evento sarà gratuito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invito Pecci frontVenerdì 19 febbraio 2016 alle ore 21 presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, in occasione della serata dedicata a Valdemaro Beccaglia “Entusiasmo”,

Elisa Zadi presenta l’opera “Cara Enfanta”.

L’installazione pittorica, curata da Marco Palamidessi e voluta da Greta Beccaglia, si presenta come un percorso performativo in cui ogni spettatore è chiamato a partecipare interagendo direttamente con l’opera. Quest’ultima, dedicata al capolavoro “Las Meninas” di Diego Velázquez, mostra la figura centrale dell’Enfanta Margherita ricostruita tridimensionalmente attraverso il suo abito, che viene posto fisicamente di fronte al suo doppio mediante uno specchio immaginario, una porta simbolica e idealmente spazio temporale che il pubblico è invitato ad attraversare in un percorso coinvolgente e suggestivo. L’Enfanta si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell’elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto del Prado e cucito in quella stessa tela che Elisa Zadi usa sapientemente come supporto grezzo in numerose opere. Qui vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l’Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte ad olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, come particolari corporei che emergono da una dimensione altra, senza spazio nè tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio. Nell’installazione, tale opera si raffronta con il suo omologo, un vestito delle stesse fattezze che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l’originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simula uno specchio: in successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno il passaggio dentro “lo specchio” invisibile, attraversando uno “stargate” che li condurrà al confronto inevitabile con queste figure. Ogni partecipante toglierà, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L’opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza. Nei messaggi saranno contenuti pensieri e frasi di Valdemaro Beccaglia, storico presidente del Museo Pecci scomparso prematuramente nel 2012: è come se per mezzo di “Cara Enfanta” la sua anima ci parlasse ancora, incitandoci a guardare al futuro con lungimiranza, tenacia e, naturalmente, con l’immancabile entusiasmo.

https://centropecci.wordpress.com/2015/10/21/entusiasmo-serata-dedicata-a-valdemaro-beccaglia-19-febbraio-2016-alle-ore-21-00/

http://zadielisa.blogspot.it/2016/02/elisa-zadi-presenta-lopera-cara-enfanta.html

MenCity1-webpMEN IN THE CITY: UNA RASSEGNA DI ARTISTI
CONTEMPORANEI A CONFRONTO SULLO STUDIO
DEL RAPPORTO TRA UOMO E AMBIENTE URBANO

Dal 21 Novembre al 20 Dicembre 2015

GALLERIA INDEPENDENT ARTISTS
VIA ABBAZIA, 31
BUSTO GAROLFO – MILANO

Prosegue con un piano completamente rinnovato la ricerca di Independent Artists. Quarantanove gli artisti selezionati dal comitato di galleria guidato da Manuel Zoia, Nicoletta Saveri, coadiuvati da Gino Fienga e coordinati da Valerio Villoresi.

Qui gli artisti esposti in mostra: Fabio Adani, Isabella Angelantoni, Gian Pietro Arzuffi, Eugenio Azzola, Luisa Bergamini, Stefania Berta, Flavio Biagi, Daniele Bianco, Stefano Bonazzi, Daniela Borla, Silvio Brancaleon, Cinzia Busto, Gennaro Cicalese, Andrea Ciresola, Matteo Costanzo, Marco Dalbosco, Pietro Dente, Thomas Dowdeswell, Carola Ducoli, Marina Falco, Arianna Favaro, Francesco Fillini, Laura Gaddi, Davide Genna, Alessandro Giannandrea, Luigi Guarino, Pierpaolo Mancinelli, Gian Luigi Martelli, Franco Meloni, Riccardo Muroni, Ada Nori, Malika Novi, Carlo Olper, Oroccoccoro, Emilio Patalocchi, Rudy Piccinni, Corrado Pizzi, Rosa Maria Rinaldi, Thomas Scalco, Fabio Sironi, Matteo Suffritti, Mario Sughi, Antonio Taschini, Urban Solid, Sonia Vaccari, Constanza Villareal, Angela Vinci, Elisa Zadi, Laura Zarrelli.

Ogni artista osserva dal suo punto di vista e rielabora l’arcipelago di fenomeni che anima il
multiforme teatro urbano: vita quotidiana, rapporti umani, architettura e natura.. il complesso tessuto sociale che fa delle metropoli un oggetto magmatico e affascinante.
Da questa osservazione scaturisce l’Opera, generata nei più vari mezzi espressivi che l’arte oggi mette a disposizione. Per l’antropologo Claude Lévi-Strauss la città è “la cosa umana per eccellenza”. Ma la città con il tempo può perdere la sua anima, pur mantenendo la sua funzione esteriore residenziale e burocratica. Il Compito dell’artista dunque è di risvegliare lo spirito autentico che la guida e che muove i suoi abitanti, mettere in evidenza, denunciare abusi, proporre e costruire idee. D’altro canto è possibile che quello che oggi chiamiamo Città in futuro sarà guardato semplicemente come una fase tra la tribù e la tecnopoli, tra l’uomo delle caverne e quello dell’elettronica (Harvey Cox, 1965 The Secular City). Qual’è allora oggi il significato della città e cosa sta per diventare in un futuro ormai prossimo? Il poeta greco Alceo vissuto nel VI secolo a.C. così cantava il suo valore: “Non le case dai bei tetti, né le pietre ben levigate, non i canali né le banchine fanno le città, ma gli uomini capaci di afferrare l’occasione”.

L’esposizione apre al pubblico Sabato 21 Novembre con inaugurazione dalle ore 18:00 e
sarà visitabile fino al prossimo 20 Dicembre con i seguenti orari: Sabato e Domenica
16:00-19:00 Feriali su appuntamento 10:00 – 19:00 con preavviso Cell: 338 444 9794

http://zadielisa.blogspot.it/2015/11/indipendent-artists.html

Mostra Vitamine

L’archivio della collezione Carlo Palli inaugura “Vitamine”, una mostra di 466 opere di piccolo formato, eseguite appositamente da artisti di chiara fama e provenienti da tutto il mondo.  La collettiva verrà ospitata in vari prestigiosi musei, prima in Italia e poi nel resto del mondo. Primo appuntamento 18 settembre 2015, alle ore 18:00 presso il Museo del Novecento di Firenze; 

11 ottobre Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani- GAMC di Viareggio (LU)

8 novembre Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto-MART Rovereto;

13 dicembre Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato.

 

Maggiori info http://zadielisa.blogspot.it/2015/09/vitamine-tavolette-energetiche.html

 

museo novecento

gamc martpecci

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 25 luglio 2015, alle ore 18.00, presso il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova verrà inaugurata la mostra CREDERE LA LUCE 5: una pala per l’altare della Chiesa di Sant’Anna con il Patrocinio del progetto culturale CEI.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Piccola Opera Charitas, presenta 9 pale d’altare di grandi dimensioni, pensate e realizzate  per l’antica chiesa giuliese di Sant’Anna, restaurata alcuni anni fa. Gli artisti autori delle pale, scelti per la loro già acclarata capacità figurativa e per la particolare sensibilità dimostrata nel personale percorso artistico, hanno seguito in gennaio un seminario che li introducesse all’arte liturgica e in particolare alla figura della Santa, madre di Maria.

Gli artisti sono: Daniela Alfarano (Modena) Francesca Casolani (Nereto), Sara Chiaranzelli (Roma), Massimiliano Donatiello (Palermo), Luca Farina (Campli), Giulia Huober (Firenze), Emilia Maria Chiara Petri (Bologna), Luisa Valenzano (Bari), Elisa Zadi (Arezzo).

Sarà possibile vedere anche una testimonianza fotografica del restauro della Chiesa, grazie agli scatti dell’architetto Josè Maiorani curatore del restauro stesso e tra i relatori del seminario di gennaio.  Il catalogo della mostra contenente anche i testi del seminario sarà distribuito gratuitamente durante l’inaugurazione. Seguirà aperitivo.

La mostra, aperta fino al 14 agosto 2015 sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 18:00 alle 21:00.

http://zadielisa.blogspot.it/2015/07/credere-la-luce.html

 

Galleria “QUADRO 0,96” Fiesole via del Cecilia 4

ELISA ZADI  FRAMMENTI AUREI   a cura di Laura Monaldi

opening sabato 25 Ottobre ore 12:00 

25 Ottobre – 24 Novembre 2014

Frammenti Aurei è un assemblaggio di quattro tele dipinte a olio, legate le une alle altre attraverso le proporzioni della sezione aurea, disposte lungo un perno in modo da creare una spirale dinamica ed evolutiva, tesa verso un’alterità irraggiungibile. In un climax ascendente, le tele si combinano e si sovrappongono, mostrando un’esile figura femminile, volta a osservare il fruitore con una staticità contemplativa, che annienta ed è in grado di esaltare il profondo senso poetico e il sentimento che palpita nella composizione. Il genio artistico di Elisa Zadi è in grado di muoversi nella complessità contemporanea modulando la propria ispirazione secondo gli orizzonti sconfinati dell’esplorazione e dell’interpretazione, partecipando al presente e cogliendo le sfumature invisibili del proprio mondo endo ed eso esistenziale. In questa opera la creazione si manifesta secondo stilemi, dettami e ispirazioni capaci di percepire il presente in modo originale e fortemente comunicativo. La sezione aurea esprime, in tale sede, l’idea di armonia e perfezione, qualificandosi come idea ispiratrice e principio organizzatore di tutta l’opera. Essa stessa diviene nel frammento e nell’eufonia risultante la resa concreta di una complessità interiore, che emerge con forza ed energia a sottolineare il dialogo intimo dell’artista con il mondo esterno. Superando la bidimensionalità della tela, Elisa Zadi comunica al fruitore la profondità del proprio mondo interiore, nel tentativo di far intuire l’essenza del ciclo vitale, come dinamica evoluzione di sentimenti e continue introspezioni. L’opera è in sé una parafrasi del sentire dell’uomo contemporaneo, anch’esso assemblaggio di sguardi e inquadrature, maschere e verità nascoste, punti di vista mutevoli che solo nella spinta introspettiva trova la propria armonia. Elisa Zadi ci dona, in questa esposizione, l’idea dell’equilibrio armonico-contemplativo all’interno dello squilibrio psicologico contemporaneo e , al tempo stesso, la permanenza dell’essenza prima dell’Io attraverso il cambiamento e l’evoluzione del pensiero. Laura Monaldi

 

Golden fragments is an assemblage of four canvases painted in oils, related to each other through the proportions of the golden section, arranged along a PIN in order to create a dynamic and evolutionary spiral, reaching for an unattainable otherness. In an ascending climax, his canvases combine and overlap, showing a slender feminine figure time to observe the viewer with a contemplative stillness, which annihilates and is able to enhance the deep poetic sense and feeling flutters in the composition. The artistic genius of Elisa Zadi is able to move in the contemporary complexity by modulating their inspiration according to the boundless horizons of exploration and interpretation, by participating in tIn this work the creation manifested according to stylistic elements, dictates and inspirations able to perceive this in an original and highly communicative, the golden ratio expresses, in that forum, the idea of harmony and perfection, qualifying as inspiring idea and organizing principle of the whole work. It becomes in the fragment and resulting in euphoria the inner complexity made concrete, which emerges with strength and energy to emphasize the intimate dialogue with the outside world. Overcoming the bidimensionality of the canvas, Elisa Zadi tells the user the depth of their inner world, in an attempt to understand the essence of the life cycle, as dynamic evolution of feelings and constant introspection.he present and seizing the nuances invisible of his world, Endo and Eso existential. The work is in itself a paraphrase of the contemporary man, also assembling looks and shots, masks and hidden truths, changing points of view that only introspective thrust finds its harmony. Elisa Zadi gives us, in this show, the idea of harmonic balance-unbalance inside contemplative contemporary psychological and, at the same time, the permanence of the essence before I cross the change and evolution of thought. Laura Monaldi

 

http://zadielisa.blogspot.it/2014/10/frammenti-aurei.html

LE VIE DI MICHELANGELO

Palazzo Medici Riccardi, Firenze -15 Ottobre – 01 Novembre 2014  a cura di Marco Palamidessi_HS_9409 bn

L’Associazione culturale Artefice presenta “Le Vie di Michelangelo”, la doppia personale delle valenti pittrici Giulia Huober ed Elisa Zadi, che in questa esposizione presentano una serie di opere inedite, che omaggiano la figura di Michelangelo per il 450° anniversario dalla sua scomparsa. L’evento inaugurale è previsto mercoledì 15 ottobre alle ore 17, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali, in apertura esclusiva del Percorso Museale di Palazzo Medici Riccardi in via Cavour 3, Firenze. Curata da Marco Palamidessi, l’esposizione è un’occasione imperdibile per apprezzare le opere di due giovani artiste pittrici contemporanee, nella loro volontà di mettersi in relazione non soltanto con le opere del Genio toscano ma anche e soprattutto con la figura del grande artista nella sua umana quotidianità. Giulia Huober propone una serie di pregevoli disegni dedicati ai Prigioni e visioni d’interno, in cui le suggestioni cromatiche dei verdeazzurri e dei bruni si diffondono atmosfericamente intorno alle presenze scultoree che emergono dalla scena dipinta, come ad esempio nell’opera “Scomposizioni”. Elisa Zadi rappresenta una massa di persone che si accalcano in una fila ideale e interminabile, come quella che ogni giorno si forma all’ingresso della Galleria dell’Accademia. Nel polittico “Verso Michelangelo” vediamo una folla di personaggi appartenenti al mondo dell’arte, della cultura e della politica contemporanea, che si preparano a rendere omaggio ad un vero e proprio messia dell’arte universale: analogamente, nella vicinissima Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi, Benozzo Gozzoli rappresentò i personaggi illustri della Firenze di allora.

Saranno editi due diversi cataloghi con testi critici di Marco Palamidessi e grafica di Saverio Fontini.

 

Le vie di Michelangelo di Giulia Huober e Elisa Zadi è realizzata con il contributo della Regione Toscana e patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Provincia di Firenze. Si pregia della partecipazione di: Fondazione Banca del Monte di Lucca, Geonova, Gli Otto Venti Pistoia, Museo Ugo Guidi Forte dei Marmi, Toscana Musei, eduMusei, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, Monnalisa Italian Art Magazine, Thomas Harris Photographer.

La mostra sarà visitabile dal 15 ottobre al 1 novembre 2014 rispettando il seguente orario: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00, chiuso il mercoledì. Per informazioni: 055-2760340 www.palazzo-medici.it

http://www.zadielisa.blogspot.it/2014/10/le-vie-di-michelangelo_13.html

I “Sacri Miti” lucchesi nelle tele di Elisa Zadi

invito-1Dal 5 al 27 luglio l’esposizione alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

I “Sacri Miti” lucchesi nelle tele di Elisa Zadi. Si tiene dal 5 al 27 luglio nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) “Sacri Miti – Storie di uomini e santi”, la personale della giovane Elisa Zadi, talento emergente dell’arte contemporanea italiana, nota per la sua instancabile ricerca della Verità attraverso l’autoritratto, che in questa importante occasione presenterà un notevole ciclo di opere e installazioni inedite, dal forte impatto emotivo, che evocano figure storiche e leggendarie appartenenti alla cultura lucchese, restituendone una coinvolgente e intima interpretazione.
“Con caparbietà e intuito, in una dimensione contemplativa e mistica, per questo nuovo importante lavoro Elisa Zadi si è fatta ancor più pellegrina nel viaggio estetico e ideale fra le vite di queste figure appartenenti alla gloriosa tradizione lucchese, per vivere le loro storie, le loro leggende, i loro gesti esemplari, universali e per questo immortali. Facendosi nutrire dalla bellezza di un contatto intenso e spirituale, la capacità di scavo introspettivo dell’artista si è stavolta diretta all’immedesimazione cosciente in ciascuna di queste vite, anime lucenti nel nostro ricordo, al fine di possederne l’essenza e rinnovarne la memoria alle menti e agli occhi degli uomini. In molti dipinti, strutturati come polittici e pale d’altare, l’autoritrarsi in veste di Santa Giulia, Santa Zita e Lucida Mansi, non è stato certo per provocazione o per autocelebrazione, ma per un intimo desiderio di identificazione nelle singole figure prescelte. Elisa Zadi ha così trasmesso il senso di profondissima ricerca interiore che l’ha spinta – come donna e come artista – a cercare, nel solco della tradizione iconografica, tracce vive di sé”, scrive di lei il curatore della mostra, il noto critico d’arte Marco Palamidessi.

Il catalogo di mostra, offerto ai visitatori dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, si pregia dei contributi critici e degli scritti di Alberto Del Carlo, Alessandro Tambellini, Laura Monaldi, Roberto Milani, Davide Sallustio, Marco Palamidessi e della stessa artista.

A fare da accompagnamento alle opere in mostra saranno le suggestive note di “O crus ave”, il brano inedito per baritono, coro e pianoforte composto da Francesco Cipriano, presidente dell’associazione Cluster. Il pezzo è stato registrato in Germania, interpretato dal coro tedesco “Lukas Cantorei” di Berlino e dal coro “Baralli” di Lucca, con il baritono Mattia Campetti, e al pianoforte il compositore, M° Francesco Cipriano.

La mostra resterà aperta fino a domenica 27 luglio, rispettando il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30
Ingresso libero

  Info: www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it

http://zadielisa.blogspot.it/2014/06/sacri-miti.html

 

Al Magnolfi la musica incontra l’arte

 Al via la rassegna ispirata alla mostra Officina Pratese.Al teatro Magnolfi la musica incontra l’arte in una piccola rassegna, a ingresso libero, di tre concerti, ispirati alla mostra Officina Pratese, ai suoi maestri e alle figure femminili. Tre serate all’interno del Prato Festival, nate da un originale progetto dell’associazione Teatro dei Suoni in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune. Il primo appuntamento è lunedì 23 alle 21.15 con Dipingendo suonando; Il secondo appuntamento è previsto lunedì 30 alle 21.15, con La Madonna in musica, una scelta di alcuni tra i brani più belli dedicati alla Madonna e composti da celebri musicisti; Ultimo appuntamento lunedì 6 gennaio, sempre alle 21.15, con L’arte al femminile tra la fine del Rinascimento e il primo Barocco, un altro incontro evocativo tra arte e musica che vedrà sul palco Silvia Vajente, soprano; Alessandra Artifoni, clavicembalo; Paolo Canatamessa, violino barocco, Jean Marie Le Quint, violoncello barocco; Elisa Zadi, pittrice.
L’artista Elisa Zadi presenterà “Nuda Veritas” a cura di Laura Monaldi e Marco Palamidessi. Questo evento prevede l’allestimento di una mostra pittorica nella platea del teatro e lo svolgimento di una performance di live painting che la stessa pittrice eseguirà durante il concerto. Elisa Zadi proporrà una serie di autoritratti eseguiti allo specchio e, davanti a degli specchi, si svolgerà la sua performance pittorica. L’opera “Adesso, Qui, Con me”, fulcro della mostra, è composta da un trittico di figure, con un taglio verticale che le costringe ad uno spazio occupato quasi interamente dai loro nudi corpi, e che le stesse protagoniste sembrano contrastare con la loro decisa costruzione pittorica. Questa scelta spaziale può essere interpretata come una sorta di contrasto fra la crescita interiore dell’individuo e il contesto materiale che tende a reprimere questo processo. Queste presenze ci fissano imperturbabili, coraggiose, indicandoci con la loro diversa gestualità la loro storia, la “verità segreta” che appartiene al variare del loro complesso spirituale. Questa verità è il mistero che appartiene all’interiorità di ogni essere e che Elisa Zadi cerca nella complessità della sua poliedricità, con un’instancabile lavoro introspettivo-pittorico. Il non-visibile diventa motivo di ricerca del visibile. Questo visibile non viene mai profanato ma rivelato nelle sue infinite incognite in cui l’artista si interroga davanti allo specchio, attraverso la restituzione di immagini pittoriche cariche del mistero sul proprio destino e del senso che potrebbe assumere la propria vita. Ed è da questo pensiero che muove “Nuda Veritas”, in cui queste tematiche si confronteranno con la realtà del momento, dove la gestualità pittorica seguirà le suggestioni musicali del concerto, e dove l’artista si porrà inevitabilmente le medesime domande che va affrontando da sempre nella sua imperturbabile e audace ricerca pittorica.

www.pratofestival.it
portalelecultura.comune.prato.it

LIBRERIA D’ARTE CONTEMPORANEA BRAC

15 DICEMBRE – 15 GENNAIO

Il 2013 si conclude alla libreria Brac di Firenze con le opere di Elisa Zadi. Alla giovane artista di Arezzo, diplomatasi in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, il compito di illustrare questo dicembre per il Brac’s Art on table, la “mostra orizzontale” della libreria Brac che vede ogni mese un artista protagonista nella creazione di 30 tovagliette per i tavoli del locale.

Gli sguardi penetranti dei volti di Elisa e i colori accesi dei suoi dipinti cattureranno i visitatori della libreria. Accompagna la mostra un testo critico di Tiziana Tommei.

http://zadielisa.blogspot.it/2013/12/bracs-art-on-table-elisa-zadi.html

 

 http://www.libreriabrac.net/brac/uncategorized/2013/bracs-art-on-table-di-dicembre-con-elisa-zadi/

http://www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=29453

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=136964

 

 

 

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