secretum

Secretum, 2016, installazione scultorea interattiva, legno, bronzo, ceramica e candele, cm 300x170x100 circa

  Elisa Zadi
SECRETUM

a cura di Marco Palamidessi

“Secretum” è un’installazione scultorea interattiva che, ispirata all’archetipo dell’oracolo, si presenta composta da due elementi-colonna che si fronteggiano, enigmatici e solenni; queste strutture, di differenti altezze, hanno la forma di piramidi tronche, che volutamente rimandano alle strutture degli obelischi. La colonna più bassa costituisce il piedistallo di un vaso in terracotta, che contiene i galbuli, frutti tondeggianti del cipresso, pilastro fra la terra e il cielo, pianta simbolo dell’immortalità che nella Grecia antica era associata ad Apollo e Artemide. L’altra colonna, più alta, costituisce il corpo dell’oracolo vero e proprio e sostiene nella sua estremità una scultura bronzea che ritrae il volto di una Dea misteriosa e che ha per  basamento quattro piedi di leone in terracotta, metafora della forza divina. Nella parte alta del piedistallo troviamo un braccio di legno che si articola nelle due estremità, in cui sono accese due candele a illuminare il volto-scultura dell’oracolo, posto a testimoniare l’evento e soprattutto la reazione di ogni spettatore al momento del responso. Ponendosi come tramite fisico fra l’interiorità segreta dell’uomo e il suo desiderio di realizzarsi, quest’oracolo si compone di un basamento diviso a metà, una parte dedicata alla risposta affermativa e una a quella negativa. Solo interagendo con l’installazione, prima raccogliendo il galbulo prescelto dal vaso e poi transitando lentamente verso l’oracolo, inserendo la pigna e la domanda interiore nella fessura che si trova a metà colonna, il consultante avrà, come davanti a una sorta di “bocca della verità”, un responso immediato e visibile ai piedi dell’oracolo stesso. Se l’ambiguità delle risposte degli oracoli era un tempo la loro caratteristica principale e costante, la peculiarità di questo oracolo contemporaneo è di pronunciare un vaticinio che potrà essere soltanto positivo o negativo per ciascuna domanda posta intimamente. “Conosci te stesso” è, anche stavolta, l’esortazione a indagare e indagarsi sul senso dell’esistenza. Il segreto è ciò che rimane, ciò che vive tra noi e l’oracolo, lo specchio invisibile del nostro destino.
Un particolare ringraziamento va ad Alfredo Quaranta e Claudio Palamidessi per il loro prezioso contributo nel completamento di “Secretum”.

 

“Secretum” is an interactive sculptural installation inspired by the archetype of the Oracle, looks made up of two elements-column facing each other, enigmatic and solemn; These facilities, of different heights, reversed lozenge shaped, which deliberately recall the structures of obelisks. the lower column constitutes the pedestal of an earthen pot, which contains small, round shaped fruits of Cypress, pillar between heaven and Earth, symbol of immortality that plant in ancient Greece was associated with Apollo and Artemis. The other column, highest, makes up the body of the Oracle itself, and argues in his extremity a bronze sculpture depicting the face of a mysterious Goddess and she has to stand four feet of terracotta Lion, symbol of divine power. at the top of the pedestal, we find a wooden arm that is articulated in the two ends, which are lit two candles that illuminate the face-sculpture of the Oracle, place to witness the event and especially the reaction of every spectator at the time of the response. Acting as physical human interiority through secret and his desire to succeed, this Oracle consists of a basement divided in half: a section on Yes and part in the negative. Only by interacting with the installation (before picking up the galbulo chosen by the jar, and then passing slowly towards the Oracle by inserting the inner cone and demand into the slot that is located in the middle column) the consultant will have, as a kind of “mouth of truth”, an immediate response and visible at the foot of the Oracle. If the ambiguity of the responses of the oracles was once their main characteristic and constant, the peculiarity of this contemporary Oracle is to utter a prophecy that may be only positive or negative for each question asked intimately “Know yourself” is, again, the exhortation to investigate and look into itself on the meaning of life. The secret is what remains, that lives among us and the Oracle, the invisible mirror of our own destiny. Special thanks to Alfredo Forty and Claudio Palamidessi  for their valuable contributions in the completion of “Secretum”.

 

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http://zadielisa.blogspot.it/2016/03/secretum.html

 
Villa Caruso Bellosguardo, 3 Aprile 2016, Lastra a Signa (Fi)

in “Vitamine-tavolette energetiche” dall’Archivio Carlo Palli a cura di Laura Monaldi

ph Elisa Zadi, Marco Palamidessi e Enzo Correnti

 Mostra Vitamine

Piazza San Martino, 26 Gennaio 2016, Lucca

ph Marco Palamidessi e Vittore Baroni

 
 

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Giovedì (26 gennaio) dalle 17,30 alle 19, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca avrà luogo la presentazione del numero 13 della rivista d’autore Bau, contenitore di cultura contemporanea, prodotta a Viareggio dall’associazione Bau. La singolare pubblicazione, contenuta in un box cartonato di grandi dimensioni (grafica Gumdesign) ospita opere originali di 62 autori internazionali incentrate sull’universo dell’abito d’artista, la cui ricca tradizione va dai vestiti futuristi agli estrosi costumi di scena di musicisti come David Bowie e Bjork. L’evento, introdotto da Marco Palamidessi, sarà presentato da Luca Brocchini e Vittore Baroni, con interventi di altri rappresentanti della redazione Bau. Sono inoltre previste installazioni e performance artistiche di Elisa Zadi (Secretum) e Lolamur (Twin Vision), nonché proiezioni video di Gianluca Cupisti (Il profumo della lavanda) e Giacomo Verde (Dress Codex), autori di Bau Tredici.
Approdata in numerosi musei, biblioteche e importanti collezioni, dal Mart di Rovereto alla Tate Modern di Londra, Bau è una delle più originali e significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. Il progetto, prodotto annualmente in cofanetto ad edizione limitata su progetto di Gumdesign, raccoglie ed evolve l’eredità delle riviste d’artista e “ad assemblaggio” degli anni Settanta – Ottanta. Ogni numero di Bau contiene multipli firmati e numerati di decine di autori di rilevanza internazionale, operanti nelle più diverse discipline. L’associazione no profit Bau nasce nel 2004 a Viareggio ad opera di un gruppo di operatori con esperienze decennali nell’ambito della ricerca artistica e letteraria, attenti ai multiformi aspetti della cultura del nostro tempo. In tredici anni di attività, la “rete” di Bau ha coinvolto circa ottocento autori da oltre trenta nazioni. L’ingresso all’evento sarà gratuito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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